spugnaarpa

: la nuova spugna carnivora che somiglia a un'arpa

Ha un nome che ricorda dolci melodie, ma in realtà si tratta di un'abilissima carnivora. È la Chondrocladia lyra, una spugna recentemente scoperta nelle profonde acque oceaniche a largo della California dal Monterey Bay Aquarium Research Institute, che stata chiamata "spugna arpa" per via della sua struttura, che somiglia proprio a questo strumento o ad una lira appoggiata su un lato.

Ancorata al sedimento fangoso tramite i rizoidi, strutture filamentose utilizzate proprio per l'ancoraggio al substrato su cui vive, la spugna arpa cattura minuscoli animali che vengono portati tra i suoi pericolosi rami dalle correnti delle acque profonde. In genere le spugne hanno un'alimentazione a base di batteri e frammenti di materiale organico che filtrano attraverso il loro corpo. Ma la spugna arpa no. Una volta che la preda cade nelle sue grinfie, la avvolge in una sottile membrana e poi comincia lentamente a digerirla.

Utilizzando i due Rov (Remotely Operated Vehicles) dell'instituto, Tiburon e Ricketts Doc,i ricercatori hanno raccolto due spugne e fatto osservazioni video di altre dieci, arrivando alla conclusione che la spugna si è evoluta in questo elaborato candelabro al fine di aumentare la superficie esposta alle correnti, proprio come le gorgonie di mare. La forma insolita della spugna arpa e l'esposizione a correnti possono anche aiutarla a riprodursi in modo più efficace. Le palline che si trovano sulla punta dei rami verticali della spugna, infatti, producono pacchetti di sperma, che vengono rilasciati al passaggio delle correnti e catturati dai rami di altre spugne nelle vicinanze.

spugnalira

"Eravamo davvero stupiti. Nessuno aveva mai visto questo animale con i propri occhi prima", ha detto Lonny Lundsten, uno dei primi biologi a vedere la straordinaria e bellissima spugna arpa. "Il fondale marino più profondo può essere un posto molto inospitale. È freddo, buio e le risorse sono spesso scarse", spiega una nota dell'Istituto, e la spugna arpa, una delle decine di nuove specie carnivore scoperte dai biologi negli ultimi 20 anni, è uno straordinario esempio dell'adattamento a situazioni estreme a cui molti animali sono costretti per sopravvivere in un ambiente così ostile.

Roberta Ragni

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