riserva australia

In Australia è stata realizzata la riserva marina naturale più grande del mondo. Creata per proteggere la vita di milioni di specie in pericolo, a scapito della pesca e degli interessi economici delle multinazionali, l'area protetta in via di realizzazione rappresenta un vero passo in avanti per la tutela e la conservazione di tutto l'ecosistema marino australiano e la barriera corallina.

Non ci saranno più pescherecci, né le esplorazioni petrolifere e di gas off-shore: l'Australia ha deciso di difendere il suo ambiente e di rispondere a testa alta alle pressioni internazionali.

La decisione avrà naturalmente un risvolto negativo importante nel settore della pesca commerciale, che con tutta probabilità riceverà un risarcimento di circa 80 milioni di euro, così come l'occupazione del settore ittico, che perderà all'incirca 36.000 posti di lavoro.

Il futuro parco marino coprirà una superficie complessiva di 3,1 milioni di chilometri quadrati, che corrisponde a più di un terzo delle acque territoriali australiane: un'occasione per assicurare la tutela delle diverse specie marine minacciate dalle attività dell'uomo, come la balena azzurra, la tartaruga verde, lo squalo-toro e il dugongo. Il progetto verrà presentato ufficialmente proprio in occasione del vertice Rio+20.

"Avendo dichiarato come parco marino più di un terzo delle sue acque - ha dichiarato Dermot O'Gorman, presidente di WWF Australia - l'Australia ha fatto un importante passo avanti nella conservazione delle risorse marine, sia a livello nazionale che globale. Alla vigilia del summit Rio +20 sullo sviluppo sostenibile, questo è un risultato stimolante per gli altri Paesi, che saranno incoraggiati a seguire l'esempio.

Negli ultimi tempi il governo australiano ha dichiarato di essere leader mondiale nella tutela delle specie marine e le decisioni di oggi lo dimostrano. Il WWF – ha continuato il presidente – aspetta ora di vedere come l'Australia aiuterà gli altri Paesi a gestire meglio le proprie risorse marine".

"Le fuoriuscite di petrolio e le vicende provocate dalla presenza delle navi nei nostri oceani – ha concluso O'Gorman - negli ultimi anni hanno dimostrato l'entità delle minacce che i nostri oceani devono affrontare. È importante arrivare ad un giusto equilibrio, assicurandoci che le risorse naturali e le acque vengano correttamente tutelate".

Verdiana Amorosi

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