punteruolo_rosso

Per combattere la piaga del punteruolo rosso che sta sterminando le palme di tutta la Penisola - e sulla quale avevamo dedicato uno speciale di approfondimento, è partito a Roma un progetto sperimentale voluto dall'assessorato all'Ambiente del Comune che, attraverso il posizionamento di speciali trappole a base di feromoni, punta a catturare il famigerato coleottero asiatico sfruttando l'istinto più antico del mondo: quello sessuale.

Cinquecento particolari dispenser verranno posizionati strategicamente nelle ville storiche della Capitale, nel Bioparco e nel roseto comunale e serviranno anche per monitorare la presenza stessa del rincoforo rosso. Le trappole a base di feromone femminile, che non contengono assolutamente prodotti pericolosi per gli animali e per l'ambiente, verranno posizionate, interrate, in un contenitore di plastica in modo da attirare e catturare gli insetti, a 250 metri di distanza dalle palme.

La sperimentazione, curata a costo zero per l’assessorato all’Ambiente dalla Biblion e alla quale ha preso parte anche l'ENEA, può considerarsi una delle ultime frontiere utilizzate per contrastare un fenomeno che, si stima solo a Roma e provincia, ha annientato circa duemila alberi.

"Si tratta di un progetto innovativo – sottolinea l'assessore all'Ambiente Fabio De Lillo in un comunicato diramato i giorni scorsi - già realizzato in Sicilia con buoni risultati, promosso dall'assessorato all'Ambiente con la collaborazione dell'Istituto fitosanitario della Regione Lazio. Ci tengo a sottolineare che per arginare il punteruolo rosso, per la prima volta, è stata emessa anche un'ordinanza che, nel rispetto del precedente decreto ministeriale, non solo obbliga i privati al corretto smaltimento delle piante infestante, ma da loro precise indicazioni sulle norme di prevenzione per contrastare questo fenomeno. Le palme attaccate, infatti, devono essere al più presto abbattute e correttamente smaltite in una discarica autorizzata per evitare la diffusione del coleottero".

Sanzioni da 500 a 3000 euro da parte degli ispettori Fitosanitari Regionali sono infatti previste per chi non rispetterà il regolamento, ma d'altro canto il Comune al fine di arginare il business che si sta creando intorno allo smaltimento delle piante malate, si sta adoperando per ottenere delle convenzioni ed istituire un albo di ditte specializzate che operano a prezzi ridotti.

"Purtroppo al momento - conclude De Lillo - non esiste alcun rimedio risolutivo. In Spagna è dal 1994 che si tenta di combattere, con scarsi risultati, questa malattia. In Italia le prime regioni ad essere colpite sono state nel 2004 la Sicilia, la Campania e la Toscana, mentre a Roma il punteruolo rosso è arrivato nel 2006. Con questo progetto innovativo facciamo un significativo passo in avanti nella lotta per la salvaguardia delle palme della città. Attendiamo ora l'esito dei primi risultati che ci consentirà di pianificare al meglio il programma di contrasto al punteruolo rosso".

Simona Falasca

Foto: sanguefreddo.net

Leggi il nostro speciale sul punteruolo rosso e sui metodi più efficaci per combattere e prevenire la moria delle palme


 

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