ragni volanti

I ragni sanno volare, attaccati ai fili sottilissimi delle loro tele. Chi soffre di aracnofobia potrà non esserne troppo contento ma a scoprire questa capacità di spostarsi anche di centinaia di km è stato uno studente dell'Università Tecnica di Berlino.

Il sudcoreano Moonsung Cho sta svolgendo il suo dottorato all'Istituto di biologia dell'università tedesca e nella sua tesi ha esaminato i fattori che determinano questa insolita capacità dei ragni.

Il loro volo è un mix tra quello dei paracadutisti e quello degli acrobati. Si tratta di un fenomeno chiamato "ballooning": il vento modella i delicati fili di seta dei ragni, formando una sorta di palloncino, da cui queste sorprendenti creature prendono il volo.

Occorre solo un vento leggero per trasportare alcune specie ad altezze fino a 4500 metri e per distanze di diverse centinaia di chilometriha spiegato Cho.

L'addome del ragno contiene le cosiddette filiere, degli organi specializzati a secernere la seta. Da ognuno di essi esce un filo di seta caratterizzato da uno spessore di 320 nanometri. Questo processo difficilmente viene percepito dall'occhio umano in tempo reale. Forse questo spiega perché questo fenomeno è poco noto ed esplorato.

“Attualmente solo pochi studi hanno studiato il comportamento dei ragni volanti. Il fenomeno è particolarmente comune tra i giovani ragni: alcune specie improvvisamente schizzano nell'aria”.

A risvegliare la curiosità di Cho è stata una scoperta quasi casuale. Lo studente ha filmato alcuni ragni durante una passeggiata sulle colline del Fliegeberg. Lì ha notato che i ragni non solo volavano a diverse distanze ma si preparavano anche al volo. Prima di decollare infatti allungavano una delle loro zampe per testare la velocità del vento.

ragno vola2

Così lo studioso ha deciso di replicare il tutto in laboratorio con la collaborazione di 14 ragni-granchio. Il giovane ha scoperto che i ragni decollavano solo quando la velocità del vento era inferiore a 3 m/s. Inoltre, i più giovani avevano bisogno solo di un paio di fili per prendere il volo mentre i più grandi ne richiedevano da 50 a 60.

Sono soprattutto i baby ragni a volare in aria per trovare nuove case dopo la schiusa, mentre gli adulti lo fanno per spostarsi più facilmente e trovare compagni e nuove fonti di cibo. Alla fine dell'esperimento, gli animali sono stati tutti reinseriti nel loro habitat.

Secondo Cho, alcuni sono in grado di attraversare interi oceani usando questi paracadute di seta per rimanere in alto, spinti dal vento. Sembra impossibile ma Madre Natura non smetterà mai di sorprenderci.

Lo studio è stato pubblicato su PlosBiology.

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Francesca Mancuso

Foto: Moonsung Cho

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