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Erano platani monumentali piantati nella seconda metà dell’Ottocento, ma ciò non ha impedito di abbatterli. È successo nel parco di San Rocco, all’ingresso di Serra San Bruno in Calabria, un vero e proprio scempio che continua a destare perplessità.

Non poteva lasciare indifferenti il taglio di alcuni alberi secolari che si trovavano all’interno della area verde in onore del Santo di Montpellier.

“Ieri, domenica, sopralluogo al Parco della Chiesa di San Rocco di Serra San Bruno, per constatare i danni prodotti dal taglio immotivato di diversi platani monumentali da parte del parroco della Chiesa Matrice. Sembra che perfino i boscaioli incaricati abbiano scongiurato il prete a limitarsi ad una semplice potatura delle piante. Ma il prete è stato irremovibile. "O li tagliate voi o li faccio tagliare da un altro", avrebbe detto il prete. Abbiamo controllato le ceppaie: non erano affatto alberi "fradici" come ha detto il prete”, scrive Francesco Bevilacqua su Facebook.

L’area verde è di proprietà della diocesi di Catanzaro-Squillace che a quanto pare 'ne avrebbe disposto l’abbattimento previa autorizzazione della Regione Calabria'. Ma dal Dipartimento della presidenza della Regione Calabria con competenze in materia di Foreste, forestazione e difesa del suolo fanno sapere che nessuna autorizzazione è stata concessa dall’Ente in relazione all’abbattimento. O meglio il Dipartimento è stato si interpellato, ma non ha rilasciato alcun via libera. 

Nei giorni scorsi anche la diocesi di Catanzaro Squillace se n'era tirata fuori dicendo di non potersi ritenere responsabile dell'accaduto. E il sindaco Luigi Tassone?

“Il comune di Serra San Bruno non ha alcuna responsabilità sul taglio degli alberi di località San Rocco. Nessuna comunicazione è passata attraverso la nostra amministrazione”.

Insomma: la curia non è responsabile, la Regione Calabria non ha rilasciato l'autorizzazione, il Comune non è competente... e quindi, chi ha preso l'iniziativa dell'abbattimento? I platani monumentali rappresentano un patrimonio di valore artistico e paesaggistico, ma non solo. Molti serresi hanno denunciato il fatto che sarebbero stati tagliati anche esemplari in buona salute.

In un attimo si è spazzato un pezzo di storia che sicuramente rendeva lustro al parco e mentre non si placano le polemiche per accertare di chi sia la responsabilità, resta di fatto che i platani monumentali non svettano più. Ricordiamo, infine, che dal 2013 gli alberi secolari sono tutelati per legge, come è stata possibile una svista di questa portata?

Dal canto nostro, siamo sempre dalla parte degli alberi.

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Dominella Trunfio

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