foresta di Białowieża

La più antica foresta primordiale d'Europa è a un passo dalla salvezza. La Corte di Giustizia europea ha emesso la sentenza definitiva confermando che il disboscamento della foresta di Białowieża in Polonia è illegale. Per questo va fermato.

Una vicenda che purtroppo va avanti da anni ma adesso arriva quelle che associazioni come il WWF hanno definito una vittoria storica.

La sentenza rappresenta una chiara vittoria per la fauna selvatica europea. La natura non può essere ignorata e nemmeno la legge dell’UE. Ora il ministro dell’Ambiente polacco Kowalczyk deve ritirare le decisioni che hanno dato il via libera ad una intensa opera di disboscamento. Il suo compito è quello di proteggere la fauna selvatica di Białowieża e garantirne la sopravvivenza per le generazioni future” ha detto Andreas Baumueller a Capo delle settore Risorse Naturali dell’Ufficio delle politiche europee del WWF.

Bialowieza è una delle ultime foreste vergini superstiti. Con una superficie di 1500 chilometri incarna ciò che è rimasto della vegetazione che anni fa e per più di 10mila anni si estendeva su tutta l'Europa. Purtroppo però il bostrico, un piccolo ma pericoloso coleottero, ha attaccato centinaia di alberi, soprattutto gli abeti rossi.

C'è chi ritiene che il ministero dell’Ambiente di Varsavia abbia cavalcato l'inda, facendo abbattere 188mila metri cubi di foresta in dieci anni non per curare gli alberi ma per impadronirsi di un’area protetta. Per questo, le proteste contro la deforestazione di Białowieża vanno avanti da anni.

Anche l'Europa è scesa in campo con ammonizioni, minacce di sanzioni e adesso la sentenza della Corte di giustizia che potrebbe mettere la parola fine a questo scempio.

Nel febbraio 2018, l’avvocato generale della Corte di giustizia dell'Unione europea ha emesso un parere confermando che il disboscamento della foresta era illegale.

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La foresta di Bialowieża è protetta dalle direttive sulla natura dell'UE ed è stata classificata sia come patrimonio mondiale dell'UNESCO sia come sito UE Natura 2000 per via dei suoi processi naturali non modificati dall’uomo e della biodiversità. Ospita infatti la più grande popolazione di bisonti europei, insieme a linci, lupi e alberi secolari. Nonostante ciò, Jan Szyszko l'ex ministro dell'Ambiente polacco aveva deciso di consentire il disboscamento triplicando la quantità di tagli permessi nel distretto forestale di Białowieża nel 2016.

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Adesso però la Corte ha stabilito che la decisione viola le leggi sulla natura dell’UE. Il WWF ha invitato l’attuale ministro polacco per l'Ambiente Henryk Kowalczyk ad applicare immediatamente la sentenza.

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La decisione è un chiaro segnale per tutti i responsabili delle decisioni che l’apertura di siti del patrimonio mondiale per attività distruttive e insostenibili non è accettabile, per le persone, le istituzioni e il pianeta e che le leggi dell'UE che proteggono questi siti non possono essere ignorate” dice l'associazione.

Incrociamo le dita.

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Francesca Mancuso

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