fenomeni surreali natura

La natura ci stupisce sempre, con le sue mille forme, i suoi mille colori e la sua estrema capacità di sopravvivere, anche quando cerchiamo di impedirglielo. Lava azzurra, bolle di ghiaccio o misteriosi cerchi sull’erba. Non sono favole, né photoshop, è proprio lei: la natura.

Questi straordinari fenomeni, che ci lasciano senza parole, e a volte senza spiegazione, sono veri, sotto gli occhi di tutti, almeno di chi guarda, e sembrano veramente usciti da un libro di favole. Ma non è Alice nel Paese delle Meraviglie, è il nostro Pianeta.

Ecco 15 di questi effetti del tutto naturali, che ci lasciano a bocca aperta anche solo guardando le foto. Per alcuni c’è una spiegazione scientifica precisa, per altri, per ora, resta solo la meraviglia (e qualche ipotesi).

I cerchi delle fate

cerchi fate

Li chiamano così, ‘I cerchi delle fate’, le forme circolari prive di vegetazione che sorgono nell'erba alta lungo una stretta fascia sul margine orientale del deserto del Namib, che va dalla metà dell'Angola alle zone nord orientali del Sud Africa. Le popolazioni del sud dell’Angola credono che siano le orme degli dei, ma, secondo il biologo della Florida State University di Tallahassee Walter Tschinkel potrebbero essere opera di creature vive e vegete, visto che, tra l’altro, vanno e vengono. Il mistero, comunque, è tuttora irrisolto.

Il lago salato rosa

lago rosa

Stavolta non è un modo di dire, come a volte si fa con la Luna. Il lago salato di Koyashskoye è proprio rosa, si trova in Crimea, nella penisola di Kerch, un territorio conteso da Russia e Ucraina. Il suo affascinante colore, le cui tonalità vanno dal rosa vero e proprio fino al rosso scarlatto, è dovuto alla presenza di alghe microscopiche che vivono nell’acqua salata. È lungo circa 4 km e largo 2, ma soprattutto non è molto profondo (circa 1 metro), caratteristica che fa anche emergere delle suggestive isole rocciose.

Il vulcano dalla lava blu

lava blu

La lava, si sa, è rosso fuoco, ma in Indonesia è blu. Il vulcano di Kawah Ijen in eruzione è infatti proprio di questo colore, surreale ma vero. E la spiegazione c’è: la montagna indonesiana contiene grandi quantità di zolfo puro, che bruciando emette radiazioni blu-violette. Zone quindi altamente tossiche, ma, solo per gli occhi, un toccasana di bellezza.

Il lago con le bolle di ghiaccio

bolle ghiaccio

Bolle di ghiaccio intrappolate sotto la superficie. È quello che accade nel Lago Abraham, un bacino artificiale sul fiume North Saskatchewan in Canada, nella regione occidentale di Alberta. Lo straordinario fenomeno è dovuto al metano rilasciato dal fondo del lago, che congela appena, risalendo, si trova abbastanza vicino alla superficie. E il fenomeno è “in continuo”: le bolle infatti continuano a impilarsi una sotto all’altra man mano che il clima si irrigidisce durante la stagione invernale. Meraviglia.

La Danxia

danxia

Paesaggi dai mille colori, tutti in un unico quadro. Accade in Cina, a causa di rocce di diversa tipologia e colore trasportate dalle acque fluviali nel corso dei secoli. È la Danxia, le cui manifestazioni nel gigante asiatico sono oltre 700. In un caso il fenomeno avviene addirittura sull’acqua, nel bacino Dajin Lake (provincia di Fujian), noto per questo per i suoi riflessi dai mille colori.

L'arcobaleno bianco

arcobaleno nebbia

Invece che con 7 colori, un misterioso e quanto mai surreale bianco/grigio. In qualche rarissimo caso può formarsi un arcobaleno veramente insolito, bianco, appunto. Il fenomeno, surreale quanto vero, è simile a quello che avviene quando si forma un arcobaleno classico, ma è la nebbia a generarlo. A differenza delle gocce di pioggia, però, che si comportano come prismi “dividendo” la luce nel suoi 7 colori (diffrazione), quelle di nebbia sono troppo piccole e fini per fare altrettanto, lasciando la luce “intera”, ovvero bianca.

I capelli di ghiaccio

Ghiaccio “a forma” di capelli setosi: un fenomeno insolito quanto affascinante. E anche qui, è solo la natura a regalarcelo. Avviene infatti quando nelle piante è presente il batterio Pseudomonas syringae, che abbassa il punto di congelamento dell’acqua all’interno. Quando il liquido fuoriesce e incontra l’aria fredda, gela, formando questa meravigliosa “chioma ghiacciata”.

La spiaggia viola/arcobaleno

spiaggia arcobaleno

7 colori su una stessa spiaggia: incredibile ma vero. Accade in California, lungo la Big Sur, alla fine della Sycamore Canyon Road. L’arenile è “tempestato” di minerali, che, in base all’inclinazione dei raggi solari, conferiscono a tutta l’area colori diversi: al tramonto ci sono i colori del viola, del rosa e del lilla, ma durante il giorno la spiaggia è un vero e proprio arcobaleno. La spiaggia è tutelata dal Los Padres National Forest.

L'arco circumorizzontale

arco orizzontale

Arcobaleno insolito, anzi, tecnicamente nemmeno un arcobaleno, perché non dovuto alla luce che incontra le gocce di pioggia. In realtà è un alone formato da cristalli di ghiaccio esagonali e si forma quando il sole colpisce i cirri alti, le nuvole che si trovano ad altezze superiore ai seimila metri, solo se i raggi hanno un’inclinazione di 58° o superiore (la nostra stella deve quindi essere molto alta sull’orizzonte), condizione che si verifica soprattutto d’estate e solo a certe latitudini. Raro quanto suggestivo.

L'arcobaleno circolare

arcobaleno 360

Foto: Nasa

Non solo un arco, ma un’intera circonferenza di 7 colori attorno al sole. Raro? Tecnicamente no, ma la sua osservazione dipende da dove si trova l’osservatore, che raramente si trova ad un’altezza tale da poterlo ammirare. Stando con i piedi sulla terra, è molto difficile infatti vedere l’arcobaleno intero, perché la parte inferiore, da quaggiù, è sotto l’orizzonte. Dall’alto il nostro orizzonte è diverso, e ci permette di vederlo intatto. Se poi la luce si riflette due volte “rimbalzando” tra le gocce d’acqua, si può avere la straordinaria fortuna di vederne anche uno doppio.

I penitenti di ghiaccio

Si ergono dalla terra, si formano di solito in grossi gruppi e puntano al sole. Sono di ghiaccio o neve indurita e si trovano solo ad elevate altitudini, come sulle Ande cilene, che spesso superano i 4000 metri. Qui la natura si sorprende e continua a mantenere il segreto. L’origine di queste affascinanti formazioni, che possono essere di pochi centimetri, ricordando l’erba bassa, fino a raggiungere i cinque metri, dando l’impressione di una foresta di ghiaccio in mezzo al deserto, è infatti tuttora un mistero.

Il deserto di sale

uyuni

Non solo sabbia. In Bolivia esiste un deserto di sale, il Salar de Uyuni, che, con i suoi 10 miliardi di tonnellate di sale, è la più grande distesa salata del mondo (oltre a rappresentare un terzo delle riserve di litio del pianeta), grande approssimativamente quanto l’Abruzzo. Formato da 11 strati, è in grado di riflettere la luce creando, di fatto, il più grande specchio del mondo (e del tutto naturale).

Lo squarcio tra le nubi

skypunch

Appare come un grande squarcio nel cielo, generalmente circolare o ellittico. Il fenomeno avviene tra i cirrocumuli o gli altocumuli, nubi che si formano ad altezze medio-alte, ed è dovuto ad una condizione chimico-fisica molto particolare: a quelle altitudini, l’acqua è generalmente al di sotto della temperatura di congelamento, ma i cristalli di ghiaccio non riescono a formarsi perché sono molto rari i nuclei di cristallizzazione, ovvero “i punti di aggregazione” senza i quali i cristalli non crescono. Appena però inizia a formarsene qualcuno, le goccioline d’acqua nei pressi evaporano, lasciando in cielo i suggestivi “squarci”.

La rosa del deserto

rosa deserto

Sembra un’espressione poetica, romantica, ma la Rosa del deserto esiste davvero. È un minerale dal colore che sfuma dall’arancione al giallo-ocra, aggregato di cristalli di gesso, in grado di formarsi nelle zone desertiche solo in particolari condizioni ambientali e climatiche, che devono necessariamente includere clima arido e presenza di giacimenti gessosi. La sua forma, che sembra essere quella di una rosa, lo rende particolarmente affascinante.

Il ghiaccio turchese

baikal

Nella Siberia meridionale il ghiaccio è turchese. Il Lago Baikal, patrimonio Unesco dal 1996, a causa di un fenomeno del tutto naturale, regala ai (pochi) abitanti della zona dei giochi di luce meravigliosi. Da gennaio fino a maggio, a causa delle bassissime temperature, il lago gela, ma l’acqua rimane così chiara che, dalla superficie, è possibile vedervi sotto fino a 40 metri di profondità. Quando poi i lastroni, verso marzo, iniziano a spezzarsi, ecco apparire più nettamente il turchese, che rende lo specchio d’acqua uno spettacolo unico al mondo.

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Surreali ma reali.

Roberta De Carolis

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