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Il 2010 è l’anno della biodiversità. Per festeggiarlo al meglio il WWF ha deciso di aprire le sue oasi per tre domeniche consecutive: 9, 16, e 23. In questi giorni sarà possibile visitare gratuitamente le oltre 100 oasi sparse in tutta Italia, per rendersi conto in prima persona della ricchezza del territorio nazionale.

Si potranno fare avvistamenti (la pazienza in questo caso è d’obbligo; gli animali non sanno di essere i grandi protagonisti di queste tre giornate, e quindi non sempre si mostrano. Oppure sanno dell’iniziativa, e allora si lasciano giustamente desiderare), costruire nidi o aquiloni, liberare rapaci e tartarughe che hanno ricevuto cure nei centri WWF, partecipare a percorsi sensoriali (di giorno ma anche, in alcuni casi, di notte), fare semplicemente un pic-nic o gironzolare nei mercatini biologici. Una festa per tutti insomma, ma pensata soprattutto per i bambini, che devono imparare ad amare la natura per proteggerla da grandi: per loro sono state organizzate, dal 10 al 14 e dal 17 al 21 maggio, oltre 500 visite guidate gratuite. Dalle impressioni dei piccoli visitatori nascerà anche una guida che permetterà ai bambini di avere uno strumento pensato per loro e fatto, materialmente, da loro.

L’ultima domenica dedicata alle oasi, il 23 maggio, è stata anche pensata per concludere la Conferenza Nazionale della Biodiversità, organizzata dal Ministero dell’Ambiente dal 20 al 22 del mese. La conferenza rappresenta un’opportunità fondamentale per l’Italia (che è ancora in ritardo in questo senso) per l’adozione di strategie volte alla tutela di un territorio estremamente vario: è stato infatti calcolato che il nostro paese è tra quelli europei il più ricco di biodiversità, con più di 50.000 specie animali e 12.000 specie di flora. Un patrimonio che corre però un grande rischio a causa dell’inquinamento, del consumo del suolo, del bracconaggio e dei troppo lunghi periodi di caccia.

Le aree protette sono nate assieme al WWF più di quaranta anni fa per salvaguardare quei territori minacciati da trasformazioni e cementificazioni selvagge; oggi contiamo 30.000 ettari tra coste, foreste, zone umide e pianure, che ospitano specie animali un tempo a rischio estinzione come la lontra, il lupo, il camoscio d’Abruzzo ed il cervo sardo. In queste oasi sono stati inoltre attivati 25 cantieri per la biodiversità, che si occuperanno, ad esempio, della reintroduzione della testuggine acquatica nell’Oasi di Alviano in Umbria; della realizzazione di mille nidi artificiali, dalla Lombardia alla Sicilia, per ospitare passeriformi, rapaci ed uccelli acquatici fino ad interventi di conservazione delle dune di Macchiagrande (Lazio), di San Felice e Padule di Borgheri in Toscana. I progetti sono molti di più, e hanno tutti bisogno di un contributo: per questo dal 3 al 23 maggio sarà possibile contribuire alla causa della biodiversità inviando un SMS, o chiamando da rete fissa, il numero 45508 (si donano rispettivamente 2 e 5 euro), oppure recandosi in uno degli sportelli del Gruppo Unicredit.

Le Oasi sono un patrimonio di tutti gli italiani, che il WWF ha potuto costruire in poco più di quarant’anni grazie al prezioso aiuto di migliaia di soci e sostenitori – ha detto Fulco Pratesi, presidente onorario del WWF Italia - Ricordiamo con commozione le migliaia di contributi arrivati da tutta Italia per l’acquisto, nel 1985, dei 3000 ettari dell’Oasi di Monte Arcosu in Sardegna che ci consentì di salvare il cervo sardo. Oppure i lasciti e le donazioni con cui abbiamo potuto ampliare - dal Bosco di Vanzago in Lombardia, alla Laguna di Orbetello in Toscana alla costa di Torre Salsa in Sicilia – un patrimonio di aree protette che difende gioielli dell’italica biodiversità come fenicotteri, salamandrine, lontre e farfalle. Anche per questo la festa delle Oasi è un’occasione unica per celebrare tutti insieme il 2010 Anno della Biodiversità.”

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La festa delle Oasi del WWF è stata presentata oggi a Roma, presso la Sala Arazzi della RAI, alla presenza del ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, di Carlo Romeo - Direttore del Segretariato Sociale RAI, Fulco Pratesi - Presidente onorario del WWF Italia, Stefano Leoni - Presidente del WWF Italia, Antonio Canu - Presidente di WWF Oasi, e dei simpaticissimi conduttori del Ruggito del Coniglio.

Per trovare tutte le 100 oasi del WWF clicca qui

Sara Pietrantoni



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