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Life Strade è un progetto per prevenire gli incidenti stradali e per la salvaguardia della biodiversità e della fauna selvatica. Si tratta di un sistema di prevenzione delle collisioni verticali tra automobili e animali selvatici che si avvicinano alla strada o che la attraversano in zone di rischio.

Il funzionamento del sistema si sta dimostrando efficace sia per la protezione degli animali che per esortare gli automobilisti a prestare più attenzione mentre si trovano alla guida. Dei cartelli stradali autoalimentati grazie a pannelli solari segnalano la presenza di fauna selvatica nelle vicinanze di chi guida, mentre dei dissuasori sonori incoraggiano gli animali ad allontanarsi dai pericoli della strada, senza danneggiarli in alcun modo. La sperimentazione del progetto Life Strade ha coinvolto le province di Terni, Grosseto, Perugia e Siena.

Per comprendere meglio il funzionamento del sistema Life Strade e la sua importanza per la salvaguardia di animali come il lupo e il gatto selvatico, GreenMe.it ha contattato direttamente i responsabili dell’iniziativa che hanno risposto in modo dettagliato alle seguenti domande. Proteggere gli animali dal traffico automobilistico è possibile. Ecco come funziona il nuovo sistema di salvaguardia della fauna selvatica.

1) Come è nata l'idea?

L'idea è nata perche gli incidenti stradali con la fauna selvatica rappresentano una seria minaccia per molte specie animali e, con l'aumentare dei veicoli in circolazione e con l’espansione delle infrastrutture viarie, costituiscono un fenomeno in sensibile aumento.

Un fenomeno, quello degli incidenti stradali con la fauna selvatica, che in generale nel nostro paese interessa ogni anno oltre 1 milione e mezzo di esemplari, ovvero 15.000 per ogni provincia, coinvolgendo specie di elevato interesse conservazionistico come il lupo e il gatto selvatico, come documentato nelle aree monitorate. Il fatto estremamente grave è che l’impatto con un animale selvatico mette in pericolo chi si trova alla guida. Le statistiche europee calcolano che il prezzo pagato in vite umane sia di 300 vittime ogni anno, oltre a 30.000 feriti e danni materiali pari a 1 miliardo di euro.

2) Come funziona il dispositivo?

Il sistema è una combinazione di strumenti già esistenti (la dissuasione per gli animali e la cartellonistica per i guidatori), ma nella forma presente è assolutamente innovativo e non è stato precedentemente sperimentato. Il funzionamento è il seguente: un sensore a infrarossi registra il passaggio di un animale e trasmette l’informazione a una centralina elettronica. Questa provoca l’attivazione di un segnale di allerta, con luce intermittente, per i guidatori, invitandoli a ridurre la velocità fino a un livello ottimale.

Un sensore radar doppler registra se l’automobile in questione rallenta fino a una velocità desiderata. Se l’automobile rallenta, il sistema si ferma a questo punto. In caso opposto il sensore radar doppler trasmette un segnale alla centralina, che provoca l’attivazione di un sistema di dissuasione acustica per l’animale, mettendolo in fuga. Il funzionamento del sistema può essere controllato a distanza in quanto è dotato di un modem che invia una e-mail ogni volta che si attiva una delle sue componenti e per segnalare eventuali guasti/malfunzionamenti. In questo modo è possibile valutarne l’efficacia.

3) Quali sono stati i vantaggi riscontrati dalla prima installazione?

Il sistema non costituisce una barriera per la fauna, poiché la dissuasione scatta solamente in caso di presenza contemporanea di un animale e di un veicolo. In questo modi si minimizza il rischio di «assuefazione» da parte degli animali e degli automobilisti.

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4) Quali sono i prossimi passi?

Nel futuro abbiamo in mente i seguenti passi. Sperimentare una nuova sensoristica, con una telecamera termica per aumentare l’area in cui è possibile rilevare gli animali che si avvicinano alla strada, quantificare la funzionalità dei cartelli lampeggianti nel ridurre la velocità dei guidatori e stiamo pensando a sperimentare nuove soluzioni per allertare gli automobilisti.

A breve lanceremo una app per implementare la raccolta dati sull’impatto del traffico veicolare sulla fauna selvatica. Questa app consentirà ai cittadini di segnalare animali morti/feriti lungo le strade.

5) Quante vite animali potrebbero essere salvate?

Siamo in una fase iniziale di monitoraggio pertanto non abbiamo ancora delle stime precise. Tuttavia abbiamo diversi filmati che mostrano come i dispositivi installati siano molto efficaci nel far allontanare gli animali quando un veicolo sopraggiunge sulla strada. Fare una stima delle vite di animali salvate è estremamente complesso, tuttavia attraverso i dati che ci arrivano dai dispositivi già installati possiamo dire che sono numerose le situazioni di rischio potenziale che sono state sventate.

A titolo di esempio le cito i dati rilevati sulla SP 3 di Siena.
Nel tratto di strada monitorato da gennaio a ottobre 2015 è stata registrata la presenza di fauna selvatica vicino alla strada con una frequenza mensile compresa tra il 45% e il 96%. Nei giorni di attivazione il numero medio di rilevamenti di fauna selvatica è compreso tra 2 e 3 volte al giorno e nei successivi 3 minuti il numero medio di passaggi di veicoli in transito è compreso tra 1 e 5, e in questi casi si è attivata la dissuasione acustica. Questi rappresentano i casi di potenziali incidenti “sventati” dall’entrata in funzione del dispositivo.

Per ulteriori approfondimenti sull’argomento vi consigliamo di consultare il sito web del progetto Life Strade.

Marta Albè

Fonte foto: Life Strade

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