tigri india

800 esemplari in più in 7 anni. Buone notizie per la tigre, la cui popolazione è in crescita in India. Lo ha annunciato oggi il ministro dell'Ambiente indiano, Prakash Javadekar, dimostrando che gli sforzi di conservazione hanno dato buoni frutti.

All'inizio del 20° secolo il numero di questi felini nel paese asiatico era di circa 100.000, ma nel corso dei decenni si è registrata una caduta permanente, a causa soprattutto del bracconaggio che alimenta il mercato illegale della medicina tradizionale cinese, dei trofei, degli amuleti e dei peli per vestiti rituali. Si è arrivati così al triste numero di 1.411 individui del censimento del 2008.

Solo qualche giorno fa un nuovo studio condotto da 10 istituzioni, tra cui l'Università Sapienza di Roma, l'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) e BirdLife International, pubblicato sulla rivista Conservation Letters.tigri, aveva rivelato come tigri, panda e rinoceronti (e altre 440 specie) entro il 2050 potrebbero estinguersi del tutto per via degli alti tassi di deforestazione e di emissioni di CO2.

Ora, però, arriva qualche speranza in più da questo incoraggiante censimento, frutto della migliore gestione e del potenziamento delle Tiger Reserves, e delle altre aree protette in India. Il report si chiama "Status of tiger in India", è stato realizzato dal National Tiger Conservation Authority del governo indiano e diffuso dal ministro dell'Ambiente, Foreste e Climate Change, Prakash Javadekar.

Ha interessato 18 Stati e più di 300.000 Km2, e ha identificato 1.540 singoli animali attraverso le immagini raccolte da oltre 9mila foto trappole distribuite sul territorio, in pratica il 70% della popolazione stimata di questo felino. Assieme al report sullo status di conservazione delle tigri in India, il governo indiano ha diffuso anche una analisi economica di 6 "Tiger reserves" e un'altra sui corridoi, che evidenzia le criticità legate al mantenimento della connettività tra le diverse popolazioni di tigre.

"Intraprendere un censimento su questa scala riflette la dedizione, l'esperienza e la leadership della National Tiger Conservation Authorityindiana", ha dichiarato Mike Baltzer , capo del WWF Tigers Alive Initiative . "Tuttavia questo impegno e questi sforzi rischiano di essere annullati dai bracconieri, per questo è imperativo per tutti i governi dei paesi che ospitano la tigre intensificare gli sforzi per raggiungere l'obiettivo "Bracconaggio Zero".

La possibilità stessa di un futuro per le tigri, ricorda il WWF, dipende dalla capacità dei governi di mantenere integro e vitale l'habitat a disposizione delle tigri per l'alimentazione e la riproduzione, e al riparo dalla minaccia numero uno: il bracconaggio.

Roberta Ragni

Photo Credit ©naturepl.com/Anup Shah/WWF-Canon

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