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È morta Andra, l’elefantessa del circo Orfei divenuta simbolo dello sfruttamento

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È morta ieri mattina Andra, la celebre elefantessa del circo Rolando Orfei. Come quella di tanti altri esemplari costretti alla cattività, la sua è stata un’esistenza drammatica, all’insegna dello sfruttamento. L’animale era balzato agli onori della cronaca nel 2009 per un caso di maltrattamento nel corso di uno spettacolo circense in Grecia.

Quelle immagini angoscianti fecero il giro del mondo scatenando un’ondata di polemiche tra i cittadini greci, tanto da spingere il Governo ellenico ad accelerare sulla legge che vieta l’uso degli animali nei circhi. 

Ma il clamore mediatico legato al suo caso non è bastato a sottrarla al crudele destino della cattività. Infatti, dopo poco Andra è stata trasportata in Italia ad Azzano San Paolo in provincia di Bergamo, dove ha continuato ad essere sfruttata per le permorfance circensi.

Una vera crudeltà, a maggior ragione considerata la sua età decisamente avanzata (62 anni) e il malore avuto dall’elefantessa nei primi giorni dal suo arrivo ad Azzano San Paolo. All’epoca, il pachiderma era collassato a terra, ma – come riporta la LAV – i veterinari avevano poi attestato la sua idoneità ad esibirsi. 

E ieri, dopo anni di spettacoli forzati, Andra è morta a causa di una malattia incurabile. 

L’appello della LAV per  una legge contro gli animali nei circhi 

Dal momento del suo arrivo ad Azzano San Paolo, i volontari della LAV (Lega Anti Vivisezione) della sede di Bergamo aveva monitorato periodicamente le sue condizioni di salute, chiedendo lo stop alle esibizioni per le sue gravi condizioni di salute e il suo trasferimento in un santuario. Adesso 

Questa vicenda dimostra ancora una volta, nel modo più drammatico, quanto siano anacronistici i circhi con animali, e l’urgenza di una legge di divieto – denuncia la LAV – per questo rivolgiamo un appello al Ministro Franceschini, per una legge che vieti, definitivamente, l’uso degli animali nei circhi e negli spettacoli.

È proprio di questi giorni la notizia del disegno di legge francese sulla tutela del benessere animale, che introdurrà il divieto di sfruttare gli animali selvatici nei circhi e i cetacei nei delfinari. Cosa aspetta l’Italia a fare altrettanto?

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Fonte: LAV 

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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