L’Italia è tutta zona rossa

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Ci sarà l’Italia come zona protetta”. Non più zona rossa o gialla. Tutti gli spostamenti sono vietati se non per comprovate necessità, in tutta Italia come fino a oggi in Lombardia e nelle 14 province. Scuole chiuse fino al 03 aprile.

L’Italia è completamente una Red zone. Da Nord a Sud, nessuno escluso, ognuno di noi è chiamato a fare la sua parte per combattere l’emergenza Coronavirus. Ad annunciare il nuovo DPCM è stato poco fa il premier Conte.

C’è solo una zona rossa e si chiama Italia. E’ il disperato tentativo per salvare il Paese, il cui sistema sanitario è ormai al collasso. Le misure sono state estese a tutto il territorio nazionale, compreso il fermo delle attività scolastiche, con il divieto di assembramento e aggregazione.

Lo sforzo che viene richiesto a tutti gli Italiani è fondamentale per salvare vite umane e fermare i numeri del contagio.

Di Maio ha appena annunciato via Adnkronos che:

tutta Italia sarà come la Lombardia, verso una nuova stretta, regole ferree ovunque, nuovo sacrificio per tutti

Queste le dichiarazioni di Conte di pochi minuti fa:

“vi comunico che abbiamo adottato una nuova decisone come Governo. Siamo ben consapevoli di quanto sia difficile cambiare le nostre abitudini, ho la massima comprensione per tutti gli Italiani. Purtroppo tempo non ce n’è. I numeri ci dicono che stiamo avendo una aumento dei contagi e delle persone decedute. Le nostre abitudini vanno cambiate. Ora. Dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell’Italia, dei nostri cari, dei nostri genitori e dei nostri nonni.  dobbiamo fare subito. Ci riusciremo solo se ci adatteremo tutti a misure più stringenti. Per riuscire a contenere il più possibile l’avanzata del coronavirus. Per questo sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare con l’espressione #iostoacasa.

Non ci sarà più una zona rossa. Ci sarà l’Italia, un’Italia zona protetta. Da evitare gli spostamenti a meno che non siano motivati da 3 specifiche circostanze: per necessità, per lavoro o per motivi sanitari.

Aggiungiamo divieto di assembramento all’aperto e in locali aperti al pubblico. Non vi possiamo permettere più queste occasioni di aggregazione che diventano occasioni di contagio. Sono consapevole della gravità ma sono costretto a intervenire in modo più deciso per proteggere tutti noi. E soprattutto le persone più fragili. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia è il momento della responsabilità. Noi tutti abbiamo una responsabilità.

Le scuole rimarranno chiuse fino al 3 aprile.

Queste misure sono nel DPCM che andrà in Gazzetta ufficiale stasera e entreranno in vigore domani mattina.

Ecco la bozza che potrete scaricare qui.

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