10 proposte per una ripartenza sostenibile dell’Italia dopo il Covid-19. La lettera aperta di 400 scienziati a Mattarella e Conte

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Sono 400 tra docenti, ricercatori universitari ed esperti di vari settori, i firmatari di una lettera aperta al presidente Sergio Mattarella e al Premier Giuseppe Conte in cui si fanno delle proposte concrete per una ripartenza sostenibile dell’Italia dopo il Covid-19.

La lettera, pubblicata da Il Manifesto, è sostanzialmente un invito al nostro paese a cogliere l’opportunità che ci offre questo momento: quella di ripartire meglio di prima e in maniera più sostenibile.

Ecco allora che gli scienziati offrono degli spunti pratici che le massime cariche del nostro stato potrebbero accogliere, delle proposte costruttive per un nuovo modello di sviluppo post pandemia che dovremmo attuare da subito.

Come scrivono i firmatari della lettera:

“La grande sfida futura è sviluppare quanto è più bello ed essenziale a una vita veramente sana, proteggendo il pianeta, i suoi ecosistemi, la sua biodiversità, che, nell’insieme, rappresentano il bene comune di tutta l’umanità. Per uscire dalla crisi serviranno importanti investimenti pubblici, atti a sostenere le aziende pronte ad abbandonare i precedenti e superati modelli produttivi. Del resto, chi non sarà pronto alla sfida che la pandemia ha reso ancora più urgente, sarà presto messo in seria crisi dalla svolta epocale prevista dal New Green Deal in Europa. È prioritario, quindi, per far ripartire l’economia in Italia, mettere in primo piano la transizione ecologica, ovvero nuove modalità di vivere, alimentarsi, consumare e produrre, che rappresenteranno il cuore di questa auspicata rinascita umana, culturale, sociale, economica ed ecologica”.

Si chiede quindi allo Stato di valorizzare Enti di Ricerca e Università che possano contribuire ad un’innovazione in questo senso, considerando anche che le nazioni che per prime riusciranno ad riorganizzare la propria produzione renderanno la loro economia più competitiva. Da considerare poi le piccole e piccolissime imprese che troppo spesso in Italia rimangono ai margini delle conoscenze scientifiche ed invece è più che mai importante favorire il loro coinvolgimento in questo processo.

Ma ecco concretamente quali sono le 10 idee per la ripartenza dei 400 scienziati:

  • Agrifood e prodotti bio: promuovere il cibo italiano ecosostenibile, biologico, diversificato, recuperando le aree ‘marginali’ (come le agricole interne abbandonate o in via di abbandono).
  • Città verdi: sottrarre le periferie e le aree industriali periurbane alla cementificazione selvaggia, costruire solo sul costruito, ripristinare edifici abbandonati, valorizzare i centri storici, promuovere l’Urban Nature (ad esempio realizzare foreste urbane nelle grandi città).
  • Energie Rinnovabili: attivazione immediata del Piano Nazionale Integrato per l’Energia dando priorità alle energie rinnovabili (ad esempio un piano per superare il 50% del fabbisogno energetico con rinnovabili entro il 2030).
  • Cambiamenti climatici: un piano straordinario per la riduzione delle emissioni climalteranti e contro i cambiamenti climatici.
  • Turismo sostenibile: rilancio dell’offerta turistica sostenibile blu e verde del nostro paese, con offerte ecologiche e innovative che promuovano l’immagine dell’Italia come paese di cultura e bellezza.
  • Lotta all’inquinamento e prevenzione dei rischi per la salute: un piano straordinario nazionale per la bonifica dei siti contaminati e la drastica riduzione dell’inquinamento dell’aria, dell’acqua e dei suoli, la riconversione delle aree industriali dismesse.
  • Biodiversità e restauro ambientale: rilancio del Piano Nazionale per la Biodiversità, con estensione delle aree protette terrestri e marine e la creazione di efficaci reti ecologiche, riducendo drasticamente la frammentazione del territorio e il consumo di suolo e tutelando la ricchezza della biodiversità del nostro paese.
  • Risorse blu: incentivare la Blue Growth e la Blue Economy, ovvero l’economia del mare e la pesca eco-sostenibile.
  • Ricerca e formazione: rilancio della ricerca pubblica e privata sostenuta dal contributo di Enti Pubblici di Ricerca ed Università per aumentare cultura e competitività del Paese. Insegnamento dei principi dell’ecologia e degli obiettivi di sviluppo sostenibile nella scuola dell’obbligo.
  • Innovazione green per la sostenibilità e il benessere: promuovere lo sviluppo di Green e Blue technologies in grado di valorizzare le industrie e il mondo produttivo in chiave sostenibile e per lo sviluppo di politiche ambientali. Creazione di strutture, infrastrutture e network tra parti sociali, imprenditoriali, gruppi industriali, ricerca e territorio per lo sviluppo di strategie e pratiche per la promozione dello sviluppo sostenibile e del benessere sociale e della salute attraverso l’approccio ‘One Health’.

Siamo in tanti a sperare in una ripresa “green” e a chiederla a gran voce, non solo in Italia. Vi abbiamo già parlato dei 180 tra politici, aziende, legislatori, ONG e attivisti europei che  hanno fondato l’Alleanza europea per una ripresa verde.

Fonte: Il Manifesto 

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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