Fotovoltaico, WWF: basta solo l’1% del territorio per uno Stato 100% rinnovabile

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Fotovoltaico. L’energia solare può coprire l’intero fabbisogno di uno Stato con appena l’1% della copertura dei suoi terreni. In pratica, basta che solo l’1% del territorio di uno Stato sia destinato al fotovoltaico per soddisfare il 100% della sua domanda di energia. Solo una piccola parte dedicata ai moduli fotovoltaici per affrancarsi dalla schiavitù del petrolio e dei combustibili fossili. A rivelarlo è stato il WWF che oggi in occasione del World Future Energy Summit di Abu Dhabi ha presentato un dossier.

Il documento, dal titolo Solar PV Atlas: solar power in harmony with nature, shows through seven cases, è basato su simulazioni su sei diverse nazioni e una area regionale con diversa esposizione solare, e ha dimostrato che non servono ampie porzioni di terreno, ma solo l’1% per coprire la necessità di energia elettrica di una nazione.

Il dossier ha ipotizzato questa possibile soluzione in sette paesi, lontani tra loro per dislocazione geografica ma anche a livello demografico, economico e politico. Si va dall’Indonesia al Madagascar, fino a Messico e Marocco, Sud Africa, Turchia e la regione indiana del Madhya Pradesh. Per ognuno di essi è stato calcolato il consumo di territorio per produrre il 100% dell’energia dal sole.

Contrariamente all’opinione diffusa e condivisa, non servono distese sterminate di terreno per produrre abbastanza energia, ma ne basta una quantità dal WWF definita addirittura “trascurabile”. Secondo il rapporto, infatti, in queste sette aree della Terra servirebbe poco meno dell’1% della superficie per soddisfare il 100% della domanda di energia elettrica necessaria nel 2050, considerando solo l’elettricità prodotta col fotovoltaico, e senza includere altre eventuali forme di produzione di energia.

La ricerca ha scoperto che le centrali elettriche fotovoltaiche possono fornire notevoli benefici ambientali, tra cui un basso impatto ambientale e energia pulita in breve tempo. La sostituzione della rete elettrica esistente con i pannelli fotovoltaici ridurrebbe in modo significativo le emissioni di gas a effetto serra e di metalli pesanti, e al tempo stesso l’utilizzo dell’acqua“, ha spiegato Lettemieke Mulder, Vice Presidente di Solar.

Questo nuovo rapporto del WWF supporta dunque la visione del 100% di rinnovabili entro il 2050: “Stiamo promuovendo attivamente gli investimenti e le misure verso le tecnologie energetiche rinnovabili che contribuiscono a far sì che questo accada”, ha aggiunto Jean-Philippe Denruyter, Responsabile del WWF Global Renewable Energy Policy.

La relazione dimostra che la tecnologia fotovoltaica, se ben pianificata, non è in contrasto con gli obiettivi di conservazione e di tutela del territorio.

Francesca Mancuso

Leggi anche:

Impianti fotovoltaici installati nelle discariche: l’Emilia Romagna dice stop al consumo del suolo

Consumo del suolo: 75 ettari al giorno di “terra rubata”

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook