Fotovoltaico: MiaSolè ingaggia INTEL per triplicare la produzione di pannelli solari

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Che cosa c’entra la più grande azienda costruttrice di chip con una compagnia californiana di pannelli solari a basso costo? Niente, verrebbe da dire. Pare invece le due imprese abbiano molto in comune, se è vero che nei giorni scorsi la seconda – MiaSolé – ha arruolato la prima – Intel – per ricevere in cambio consigli tecnici in vista di una imminente espansione aziendale. Ma il bello, almeno per noi lettori, è che l’aiuto richiesto non verte tanto sulla tecnologia d’avanguardia della Intel, quanto su come aumentarel’efficienza delle aree chiave della fabbrica. In pratica: dove migliorare, e soprattutto in che modo.

In effetti, anche se la parola Intel evoca l’immagine di laboratori ultramoderni pieni di menti brillanti, per il 95% dello spazio fisico l’azienda è fatta piuttosto di enormi fabbriche in cui gli operai lavorano a turni su macchinari che producono milioni di micorprocessori, dispositivi di memoria, circuiti di supporto alle telecomunicazioni e via dicendo.

Chiunque abbia alti volumi di produzione – ha detto in proposito Rob DeLine, VP marketing di MiaSolési trova ad affrontare problematiche comuni quali ad esempio l’uptime delle attrezzature, la frequenza dei check-up sulle macchine e quando e ogni quanto si devevo mettere in atto i cambi di turno.

L’obiettivo è ora quello di incrementare la produzione e abbassare i costi, tanto che dai 50 MW di produzione annuale in termini di capacità elettrica, MiaSolé tenterà di triplicare il risultato entro fine anno. Si tratta forse di una meta troppo ambiziosa, ma tant’è: il contratto con Intel non scadrà prima del 2012, data entro la quale l’azienda di pannelli solari punta a una produzioni di moduli equivalente a 200 MW. Di sicuro alla MiaSolé ci credono, e infatti Rob DeLine conclude dicendo: siamo assolutamente felici ed eccitati di avere l’opportunità di imparare da uno dei più grandi nomi dell’industria manifatturiera del mondo. Come dargli torto?

Roberto Zambon

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