Fotovoltaico: anche la Sisley si converte all’energia solare

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Jeans alla luce del sole! Le marche di abbigliamento strizzano sempre di più l’occhio alla green economy e alle fonti rinnovabili, riconvertendo i loro impianti di produzione ad energia pulita. Lo ha fatto nei mesi scorsi la Diesel con un impianto fotovoltaico sul tetto del suo nuovo stabilimento di Breganze e adesso è la volta della Sisley che, dai benefici ambientali, dal risparmio in termini di approvvigionamento energetico e dagli incentivi economici, ha scelto l’energia solare per la propia sede logistica di Parigi.

Il fotovoltaico, infatti, da parte delle aziende è visto sempre di più come un investimento. Il che conferma la bontà della formula delle incentivazioni al settore e il meccanismo virtuoso che si può creare tra economia e ambiente. Perseguendo il proprio interesse, infatti, le aziende possono contribuire alla riduzione delle emissioni climalteranti di CO2, migliorando anche le nostre condizioni di vita.

L’impianto di Parigi è stato realizzato dalla azienda United Solar Ovonic, in collaborazione con Soprema, per la parte realtiva alle coperture. È stata applicata, infatti, una nuova soluzione, mediante la installazione di SopraSolar, una mebrana dal doppio strato bituminoso unita al laminato fotovoltaico, il tutto per ottenere la più alta integrazione architettonica possibile. In Francia, infatti, così come in Italia con il Conto Energia, esistono degli incentivi per chi installa impianti fotovoltaici, tanto maggiori quanto più alta è l’integrazione dei pannelli fotovoltaici con la superficie su cui sono installati.

Il centro logistico di Sisley, dunque, comprende sei edifici per un totale di 45.000 m2 di coperture di cui 35.000 m2 ricoperti con la membrana bituminosa SopraSolar. L’impianto ha una potenza di 848 KWp e produrrà energia pari a quella necessaria al fabbisogno annuo di 181 famiglie, abbassando drasticamente l’impronta di carbonio del centro logistico di Sisley.

Christian Kopp,del Gruppo Phanard Developpement SAS, azienda che ha curato la progettazione, ha dichiarato: La soluzione proposta è adatta alla tipicità della zona, caratteriizata da un alto tasso di luce diffusa, tipico di tutta l’area parigina. I materiali usati sono ottimi per produrre energia anche con orientamento non ottimale ed in condizioni di luce diffusa ”.

Siamo lieti di aver collaborato attivamente con tutte le aziende coinvolte, sostenendo Sisley nel proprio intento di contribuire all’incremento dell’energia solare prodotta nella città di Parigi – ha commentato Mark Morelli, Presidente e CEO della casa madre di United Solar Ovonic, Energy Conversion Devices.

Dal canto nostro non possiamo che augurarci che un sempre crescente numero di aziende scelga il fotovoltaico per l’approvvigionamento di energia elettrica necessaria al funzionamento delle proprie attività.

Andrea Marchetti

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