Conto energia termico, varato il decreto: 700 milioni alle famiglie e 200 alla PA

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Conto energia termico. Il decreto sugli incentivi destinati alle rinnovabili termiche è stato varato ieri dai ministri dello Sviluppo economico Corrado Passera, dell’Ambiente Corrado Clini e delle Politiche agricole Mario Catania. Il sistema, a regime, garantirà rimborsi fino al 40% degli investimenti sia per le abitazioni private che per gli uffici pubblici.

Da oltre un anno si parlava della possibilità di incentivare non solo il fotovoltaico ma anche il settore termico. Lo schema di decreto ministeriale reso noto ieri durante la manifestazione Ecomondo, in corso a Rimini, prevede 700 milioni di euro di bonus da destinare ogni anno alle famiglie che sceglieranno di investire nella produzione e nella distribuzione di energia termica da fonti rinnovabili termiche. 200 milioni all’anno invece saranno destinati alla pubblica amministrazione. Cosa sarà incentivato col nuovo conto energia termico? Il solate termico, il riscaldamento da biomasse, le pompe di calore, il solar cooling e molto altro.

Il decreto, così formulato ha confermato le previsioni, e avrà un duplice obiettivo: dare impulso alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili, ossia i già citati riscaldamento a biomassa, pompe di calore, solare termico e solar cooling e accelerare i progetti di riqualificazione energetica degli edifici pubblici.

Invece, per gli interventi di efficientamento energetico, come l’isolamento, serramenti e sostituzione degli impianti di riscaldamento con caldaie a condensazione, gli incentivi saranno a disposizione solo per la Pubblica Amministrazione. Perché? Per effettuare tali interventi i cittadini potranno usufruire delle detrazioni fiscali del 55%, la cui scadenza al momento è stata prorogata fino al 30 giugno 2013.

Chi potrà beneficiare dei nuovi incentivi? Gli impianti con potenza fino a 500 kW tra cui pompe di calore e scaldacqua a pompa di calore, e solare termico e solar cooling per superficie solare lorda inferiore ai 700 mq. Fino a 35 kW l’incentivo verrà erogato su 2 anni, al di sopra di tale cifra su 5 anni. Mediamente la cifra dell’incentivo a disposizione per ogni intervento va dai 3 ai 5 mila euro. Per questo, dovrebbero essere circa 200 mila le famiglie che potranno beneficiare dei bonus.

Il decreto attende ora di passare all’esame della Conferenza Unificata.

Francesca Mancuso

Leggi lo schema del decreto sul Conto energia termico

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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