premio impresa ambiente 2012

C'è chi ridistribuisce ai dipendenti in busta paga il 50% dei risparmi ottenuti sui consumi energetici, chi realizza fili di poliestere da bottiglie di plastica riciclata trattata unicamente con processi meccanici (non chimici) e, ancora, chi coltiva cereali tradizionali biologici coinvolgendo ex rifugiati in Bosnia-Erzegovina. Sono queste alcune delle realtà imprenditoriali "green", orgoglio di un'Italia in cui la green economy ha il vento in poppa, vincitrici del Premio Impresa Ambiente.

È, infatti a colpi di economia sostenibile che si sono sfidate le 196 imprese candidate. Tra loro, la giuria tecnica ha designato 5 vincitrici, in altrettante categorie, e assegnato 7 menzioni speciali, tutte selezionate per progetti che contribuiscono significativamente a migliorare lo sviluppo sostenibile, il rispetto ambientale e la responsabilità sociale. Gli ambiti riconoscimenti sono stati consegnati ieri, in una sala gremita all'interno del Tempio di Adriano di Roma, dal ministro dell'Ambiente, Corrado Clini.

Insieme al Ministro, alla cerimonia di consegna del Premio, giunto alla sesta edizione e promosso dal Ministero dell'Ambiente e dalla Camera di Commercio di Roma – Asset Camera, sono intervenuti Giancarlo Cremonesi, Presidente Camera di Commercio di Roma, Lucio Battistotti, Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Róbert Konrád, Direttore della Communication Unit della DG Environment della Commissione Europea e Stefano Venditti , Presidente di Asset Camera.

"Siamo molto soddisfatti, l'iniziativa è stata un grande successo. Del resto lo testimonia anche il numero di partecipanti, 196, il più alto in assoluto. Questo significa il sistema delle imprese italiano ha una grande energia, come abbiamo visto con il Premio Impresa Ambiente, non solo nelle aziende che hanno vinto, ma in tutte quelle che hanno partecipato. Questo manda un segnale di ottimismo rispetto alle difficoltà oggettive che attualmente viviamo, ma soprattutto ci mostra che esiste una grande energia, fatta di qualità e di idee assolutamente nuove", ci ha spiegato Stefano Venditti, presidente di Asset Camera, a margine della cerimonia.

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Ecco, allora, quali sono le migliori imprese italiane che, nonostante la crisi e gli ostacoli burocratici e fiscali, hanno fanno della sostenibilità un valore aggiunto, un fattore di competitività e una chiave di sviluppo:

1) "Miglior Gestione"

Ha vinto in questa categoria Renner Italia Spa di Minerbio, (Bologna), per aver realizzato un progetto incentivante di contenimento dei consumi energetici che ridistribuisce ai dipendenti in busta paga il 50% dei risparmi ottenuti. Assegnate anche due menzioni. A BOSCH – Tecnologie Diesel e Sistemi Frenanti Spa di Modugno (Bari), per essersi posta l'obiettivo di raggiungere l'eccellenza sostenibile quale riferimento per l'intero Gruppo Bosch, attraverso un impegnativo sistema di gestione ambientale (risparmio energetico, consumi di materie prime e smaltimento), e a CONSER Sccpa di Prato per aver promosso la riduzione dell'impatto ambientale nel distretto tessile di Prato agendo efficacemente sul riciclo delle risorse idriche e riuscendo a far ottenere cospicui risparmi alle aziende.

2) "Miglior Prodotto"

Il Premio è stato assegnato a Saluzzo Yarns del Gruppo Sinterama di Saluzzo (Cuneo), che produce, con una tecnologia altamente innovativa, fili di poliestere di alta qualità, con un ampio numero di applicazioni tessili, realizzati da bottiglie di plastica riciclata trattata unicamente con processi meccanici (non chimici). In questa categoria, due le menzioni speciali: la prima ad Aquafil Spa di Arco (Trento), per la produzione di caprolattame 100% rigenerato (materia prima per la produzione di plastiche e fibre sintetiche) con caratteristiche in termini di proprietà chimiche e prestazionali identiche al materiale vergine, e la seconda a Mymantra Srl di Roma, per i prodotti di moda e design realizzati con un innovativo materiale dalle caratteristiche tattili simili alla pelle ma derivato da fogli di legno trattati al laser, uniti al tessuto.

3) "Miglior processo/tecnologia"

Il Premio è stato assegnato a Solveko Spa di Fidenza (Parma), per aver sviluppato un processo per il recupero e lo smaltimento dei solventi impiegati nei processi produttivi. La sostituzione degli evaporatori tradizionali a caldaia con evaporatori a film sottile che utilizzano un fluido riscaldante (olio diatermico) consente di ridurre il consumo idrico e un notevole risparmio economico. In questa categoria, sono stati ritenuti meritevoli di una menzione la Barilla G. e R. Fratelli di Parma, per aver condotto uno studio multidisciplinare, in collaborazione con l'Università Cattolica di Piacenza e la Life Cycle Engineering di Torino, volto a ridurre l'impatto ambientale e a migliorare la redditività globale delle aziende agricole che producono grano duro, e la Magaldi Industrie Srl di Salerno, per l'innovativa tecnologia applicata al solare termodinamico a concentrazione che, impiegando letti di sabbia fluidizzati con aria, quindi prodotti naturali ed ecocompatibili, è in grado di raccogliere energia solare per accumularla ed usarla, anche quando il sole non c'è. E per restituirla, producendo vapore, elettricità o acqua in tutte le possibili combinazioni.

4) "Migliore Cooperazione Internazionale"

Ha vinto la Cooperativa I.So.La. di Torino per aver promosso, insieme all'OnG RE.TE., l'utilizzo di macchinari e tecnologie italiane per la produzione di paste alimentari e farine, lo sviluppo di coltivazioni bio di cereali tradizionali e l'incremento della produzione certificata in Bosnia-Erzegovina attraverso gli agricoltori locali.

5) "Premio Speciale Giovane Imprenditore"

Il Premio è andato ad Antonella Lyoi, per la Eco-repair SpA di Pescara, per un sistema di saldatura della plastica che molecolarizza le parti da unire e che garantisce una saldatura perfetta, durevole e a tenuta stagna. Il sistema permette il completo recupero di funzionalità dei manufatti plastici deteriorati, riducendo l'impatto ambientale dei rifiuti. Nella stessa categoria, ha vinto una menzione speciale Alberto Tonelli delle Industrie Polieco – M.P.B. Srl di Cazzago San Martino (Brescia), per un innovativo materiale utilizzato per la fabbricazione di chiusini stradali. Più leggero, maneggevole, prodotto con minor quantità di immissioni di CO2 nell'atmosfera rispetto ai tradizionali chiusini in ghisa.

Roberta Ragni

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