quintoconto graduatoria

Quinto conto energia. Gli incentivi per il fotovoltaico sono già a disposizione dal 27 agosto. Non si sa ancora quanto dureranno visto che secondo quanto previsto dal decreto, l'ammissione in graduatoria sarà possibile entro il limite di costo di 140 milioni di euro, fatto salvo il raggiungimento del costo indicativo cumulato di 6,7 miliardi di euro l'anno.

Come fare per avere gli incentivi?

Bisogna prima di tutto iscriversi ai registri attraverso il portale dedicato, fornito dal GSE. L'obbligo, lo ricordiamo, non vale per alcune tipologie di impianti, ossia quelli di potenza fino a 50 kW installati su edifici in sostituzione di coperture in eternit, quelli di potenza fino a 12 kW inclusi gli impianti costruiti dopo una ristrutturazione, i potenziamenti finalizzati ad ottenere un incremento di potenza inferiore a 12 kW e gli impianti fotovoltaici integrati dotati di caratteristiche innovative sino alla soglia di un costo cumulato degli incentivi di 50 miliardi di euro. Nessuna iscrizione neanche per gli impianti fotovoltaici realizzati su edifici pubblici fino al raggiungimento di un costo cumulato di 50 miliardi di euro e per gli impianti fotovoltaici di potenza compresa tra 12 e 20 kW, compresi quelli realizzati dopo un rifacimento e i potenziamenti non superiori a 20 kW, che richiedono una tariffa ridotta del 20% rispetto a quella che spetta a impianti dello stesso genere iscritti al registro.

Apertura dei registri

Teoricamente, ogni sei mesi sarà aperto un nuovo registro e i nuovi tetti di spesa resteranno a disposizione per 60 giorni. Al primo, che è già stato avviato e sarà aperto alle registrazioni fino al 18 settembre, sono stati destinati 140 milioni, dando priorità agli impianti già in esercizio (ai quali si applicano i criteri del Quarto conto energia). Al secondo saranno invece destinati 120 milioni di euro e dal terzo in poi 80.

I criteri per la formazione delle graduatorie dei registri

Per la formazione delle graduatorie dei registri, avranno la priorità gli impianti su edifici di classe energetica minima D e in sostituzione delle coperture in amianto. Ed in particolare:

1) Impianti su edifici con attestato di certificazione energetica, almeno di classe D o superiore, con moduli installati in sostituzione di coperture in eternit o amianto, purché le stesse coperture siano completamente rimosse.

2) Impianti su edifici con attestato di certificazione energetica, almeno di classe D o superiore.

3) Impianti su edifici, di classe energetica inferiore a D, con moduli installati in sostituzione di coperture in eternit o amianto, purché le stesse coperture siano completamente rimosse.

4) Impianti con componenti principali realizzati unicamente in un Paese membro dell’UE o SEE (Spazio Economico Europeo)

5) Impianti ubicati, nell’ordine su: siti contaminati, discariche esaurite, cave dismesse, miniere esaurite.

6) Impianti di potenza non superiore a 200 kW asserviti ad attività produttive

7) Impianti realizzati, nell’ordine su: edifici, serre, pergole, tettoie, pensiline, barriere acustiche.

8) Altri impianti. Limitatamente al primo registro, al fine di salvaguardare gli impianti già in fase di realizzazione, la graduatoria è formata applicando come primo criterio la precedenza alla data di entrata in esercizio e, successivamente, i criteri della tabella sopra riportata.

Stando a quanto ha stabilito il decreto, gli impianti selezionati per ottenere gli incentivi avranno l'obbligo di entrare in esercizio entro un anno dalla pubblicazione della graduatoria.

Francesca Mancuso

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