fotovoltaico27agosto

Quinto conto energia. Il nuovo sistema di incentivi per il fotovoltaico sarà valido dal 27 agosto 2012. Lo ha fatto sapere l'Aeeg dopo aver ricevuto da parte del Gse la comunicazione che ieri 12 luglio è stata toccata quota 6 miliardi. Tre giorni dopo dopo la deliberan dell'Aeeg scatteranno dunque i 45 giorni previsti dal nuovo testo del decreto.

Il 12 luglio è stata dunque la fatidica data di decorrenza delle procedure di passaggio al Quinto conto energia. Ciò significa che le nuove regole per gli incentivi si applicheranno a partire dal 27 agosto 2012, secondo quanto stabilito dal decreto interministeriale 5 luglio 2012, apparso in questi giorni in Gazzetta.

"Con la delibera 293/2012/R/efr l'Autorità ha dato avvio a tutti i diversi adempimenti di propria competenza previsti dal decreto interministeriale 5 luglio 2012 e del decreto interministeriale 6 luglio 2012 (rispettivamente incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici e incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti a fonti rinnovabili diversi dai fotovoltaici)" si legge nella nota dell'Aeeg. Tale delibera è stata trasmessa al Ministro dello Sviluppo Economico Passera, al Ministro dell'Ambiente Clini e al GSE.

Dopo mesi di interrogativi, la data è dunque ufficiale. Altro che 1° ottobre. L'illusione che il nuovo sistema di incentivi potesse subentrare al precedente in autunno è ormai stata cancellata. E la corsa agli impianti realizzata, facendo salire ancora più velocemente i numeri del contatore del Gse.

Intanto, ANTER, l'Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili ha manifestato i propri dubbi su alcune delle misure adottate dal Governo.

Secondo l'associazione, il nuovo testo non ha tenuto conto del parere della Conferenza Stato-Regioni e delle richieste delle principali associazioni del settore. "Sono state ascoltate solo in parte alcune delle nostre istanze" ha dichiarato il Presidente Anter Antonio Rainone.

Proprio in merito alla data, Raione ha detto: "Si poteva fare di più sul fronte delle tariffe e dell’entrata in vigore del decreto: uno slittamento più avanti avrebbe permesso una graduale riduzione degli incentivi al fotovoltaico e salvaguardato gli investimenti già avviati dell’intero comparto".

Soddisfazione invece per l’accesso diretto alle tariffe incentivanti per i piccoli impianti fotovoltaici di potenza fino a 12 kW senza obbligo di iscrizione al registro ma tale misura, secondo Anter "andava però estesa anche agli impianti di medie dimensioni, fondamentali per rilanciare il tessuto produttivo italiano e per permettere ai cittadini italiani di modificare le abitudini di consumo ed acquisire uno stile di vita che premi il risparmio energetico".

Francesca Mancuso

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