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Nuovi investimenti in arrivo per le rinnovabili: oltre 1 miliardo di Euro saranno destinati per lo sviluppo delle fonti pulite al Sud. Ad annunciare la lieta novella è il sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico con delega all’energia, Stefano Saglia, dalla 75a edizione della Fiera del Levante di Bari.

Il sottosegretario ha parlato di progetti per le fonti pulite per 1 miliardo e 18 milioni di euro: “L'evoluzione del sistema energetico verso la sostenibilità ambientale -ha detto Saglia - contribuisce alla sicurezza energetica e può creare nuove occasioni di occupazione e sviluppo. Il governo si è pertanto posto obiettivi e strumenti specifici per l'efficienza energetica e lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Si è così delineata una strategia che comprende azioni concrete lungo tutta la filiera del settore energetico”. Le linee di intervento riguarderanno la promozione dell'efficienza, dell'utilizzo sostenibile e compatibile delle rinnovabili negli usi finali, della ricerca e dello sviluppo.

Ma Saglia si è dimostrato molto polemico sulle politiche fino ad ora attuate da alcune regioni del meridione, la Puglia in particolare. In occasione della "V Giornata dell'Energia pulita", il sottosegretario ha affermato che il primato pugliese sull’istallazione del fotovoltaico è stato possibile solo secondo “un principio da Far West”. “Questa situazione – secondo Saglia - dipende dalla decisione della Regione Puglia di favorire le autorizzazioni attraverso le Dia: era ed è facilissimo realizzare un impianto fotovoltaico in Puglia, più di quanto non lo sia altrove. Non diamo un giudizio negativo, ma constatiamo che è una scelta della regione. Noi abbiamo cercato di governare questo fenomeno ed abbiamo ridotto gli incentivi in una misura graduale, non scoraggiando gli investimenti, però oggi c'é sicuramente un problema in Puglia, determinato anche dal fatto che non sempre questa energia viene poi veicolata nella rete perché questa non è magliata in maniera sufficiente.

Per il Sottosegretario, insomma, nel boom pugliese delle rinnovabili c’è qualcosa da rivedere, ma gli investimenti per il Sud serviranno anche a questo. Non solo “nuova linfa” per il settore, ma anche un quadro normativo stabile, chiaro e trasparente.

Bisogna attenuare – conclude Saglia – le barriere burocratiche allo sviluppo delle fonti pulite e migliorare il coinvolgimento delle regioni mediante ripartizione tra esse degli obiettivi nazionali nel contempo precisando le funzioni dello stato e delle stesse regioni”.

Roberta Ragni

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