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Sono gli effetti dell'esito del referendum sul nucleare, dello scorso 12 e 13 giugno, e dei vincoli euopei sulla riduzione delle emissioni climaleteranti entro il 2020 (il cosiddetto 20-20-20): entro l'estate dovrebbero essere varati due decreti legislativi, uno per favorire il ricorso al solare termico - che dovrebbe essere ricalcato sulla stessa falsariga del Conto Energia per il fotovoltaico - ed un secondo che, invece, sarà un piano per l'efficienza energetica degli edifici e dell'industria.

Ad annunciare la prossima emanazione dei decreti è sato il Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Stefano Saglia, nel corso di un seminario presso l’Università Bocconi di Milano. Un'ulteriore conferma, dunque, della necessità di un nuovo orientamento del Governo per quanto riguarda la politica energetica. Del resto lo stesso Ministro allo Sviluppo Economico, Paolo Romani, all'indomani del referendum sul nucleare, aveva annunciato un maggiore ricorso alle energie rinnovabili.

Secondo Saglia le potenzialità dell' Italia nel solare termico sono molto elevate, più che nel fotovoltaico, tanto che «il calore da fonti rinnovabili è quello che darà il maggior contributo per il raggiungimento degli obiettivi al 2020» ha precisato il Sottosegretario. Il Piano del Governo, infatti, prevede che «le rinnovabili elettriche passino nel 2020 dagli attuali 5 Mtep (milioni di barili di petrolio equivalenti) a 8,5 Mtep, mentre le rinnovabili termiche dovranno passare da 3,2 a 10,4 Mtep».

Il Governo, dunque, vuole la promozione dell’efficienza energetica e metterà in campo un mix di strumenti finalizzati allo sviluppo del sistema imprenditoriale italiano: promozione di nuova edilizia a rilevante risparmio energetico e riqualificazione energetica degli edifici esistenti, promozione della cogenerazione diffusa e dell'autoproduzione di energia per le piccole e medie imprese, rafforzamento del meccanismo dei titoli di efficienza energetica, promozione di prodotti nuovi altamente efficienti.

Un programma ambizioso che, tuttavia necessiterà di adeguati strumenti di incentivazione che, per ammissione dello stesso Saglia ad oggi sono ancora insufficienti, considerando, ad esempio, che con la fine del 2011 cesserano anche le msure di incentivazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, cioè il meccanismo delle detrazioni fiscali del 55%. Inoltre per l'efficienza energetica, ha detto Saglia, «abbiamo un meccanismo di sostegno strutturale, i certificati bianchi, attualmente non del tutto idoneo a stimolare iniziative davvero competitive mentre le detrazioni del 55% non sono idonee a coprire la varietà di soluzioni tecniche impiegabili».

Le nuove misure a cui sta lavorando il Governo, dunque, dovrebbero sostituire questi meccanismi. Le basi e gli strumenti normativi per il superamento ed il potenziamento del precedente regime, però, sono già pronti e, per Saglia, vanno individuate nel Dlgs 28/20011 ( l'ormai celebre e molto contestato Decreto Romani, di attuazione della direttiva europea 2009/28/CE) che già prevedeva la possibilità di un Conto Energia anche per il solare termico, così come fatto con il fotovoltaico, con il DM 5 Maggio 2011 (il Quarto Conto Energia) .

Con il decreto legislativo 28, infatti, il Governo ha previsto appunto l'estensione al solare termico del conto energia fotovoltaico, oltre a «incentivi più orientati al mercato per le tecnologie con minor gap di competitività economica», come afferma Saglia, e un «sostegno continuo a ricerca e sviluppo». «Su tutti questi punti il ministero sta lavorando e il prima possibile saranno resi disponibili i testi da portare in consultazione» ha concluso Saglia.

Andrea Marchetti

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