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In un periodo difficile in cui le fonti tradizionali di approvvigionamento energetico, quelle fossili, sono soggette a fluttuazioni di prezzo a causa di eventi naturali e politici, la scelta di investire nelle fonti rinnovabili adrebbe forse perseguita con maggiore pervicacia. Questa il sentimento con cui è stata approvata ieri da ANIE/GIFI una mozione con alcune proposte riguardanti il Quarto Conto Energia e i nuovi incentivi al fotovoltaico dopo l'approvazione del Decreto Romani.

Nei prossimi giorni arriveranno, così, al Ministro Paolo Romani e al Governo nuove idee su come gestire il passaggio dal Terzo al Quarto Conto Energia. Infatti il Consiglio Direttivo di Anie/Gifi ha elaborato una proposta su cui c'è stato un ampio consenso da parte delle aziende riunitesi ieri in assemblea straordinaria, per la soddisfazione del Presidente Valerio Natalizia che ha dichiarato: "Con il consenso della maggioranza dei soci (71%) presenteremo nei prossimi giorni al Ministro Romani tutte le proposte e le richieste dell'industria fotovoltaica italiana. Il nostro obiettivo è quello di ultimare con il dicastero uno schema di Decreto in tempi brevissimi." Si tratta, cioè, di definire uno schema di Decreto attuativo decidendo i nuovi meccanismi di incentivazone al fotovoltaico, dando seguito a quanto previsto dal decreto Romani sulle energie rinnovabili (in vigore dal tre di Marzo) che ha decretato, tra mille polemiche, la fine prematura del Terzo Conto Energia, vigente da inizio 2011 e destinato a durare tre anni ma, tuttavia, in scadenza con la fine del mese di Maggio prossimo venturo.

Nel dettaglio ANIE/GIFI propone di prevedere un regime transitorio almeno fino alla fine del 2011, durane il quale applicare un sistema a decremento mensile delle tarffe, cominciando dal mese di Ottobre.

Con il 2012, invece, ANIE/GIFI propone una ulteriore riduzione, ma su base annuale, delle tariffe, fino al 2016. Un meccanismo di riduzione graduale, dunque, che dovrebbe essere affiancato da un sistema di autoregolazione che colleghi, in maniera inversamente proporzionale, il livello delle tariffe allivello della potenza installata. Ovvero tariffe più basse all'aumentare della potenza installata. La corretta registrazione degli impianti dovrà essere garantita da una "fine lavori certificata".

"La nostra idea"-ha spiegato il Presidente Natalizia- "è quella di allineare il sistema incentivante italiano al modello tedesco in modo da dare stabilità al mercato come base per la piena competitività delle imprese italiane. Con questa proposta contiamo di arrivare al 2016 con oltre 20 GW di potenza fotovoltaica installata che consentiranno di soddisfare oltre il 10% del fabbisogno elettrico nazionale e di creare oltre 300 mila posti di lavoro lungo tutta la filiera del fotovoltaico, una fonte di approvvigionamento energetico fondamentale in questo momento, insieme alle altre fonti rinnovabili in genere, per dare maggiore indipendenza al Sistema Energetico Italiano, mettendolo al riparo dalle fluttuazioni di prezzo delle fonti tradizionali, dovuti a cambiamenti geopolitici ed eventi naturali.

Andrea Marchetti

Andrea Marchetti

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