decreto milleproroghe_napolitano

Ci sarà spazio per il fotovoltaico dopo il rimaneggiamento del Decreto Milleproroghe 2011? Si prevede, infatti, una sostanziale diminuzione delle misure di intervento con il mantenimento delle sole misure ritenute urgenti.

Sul decreto Milleproroghe si è espresso ieri anche il Presidente della repubblica Giorgio Napolitano che, con una lettera indirizzata ai presidenti di Camera e Senato, ha rimarcato l'eccessiva eterogeneità degli interventi previsti, a volto molto distanti tra loro.

Mi riservo- ha scritto Napolitano- qualora non sia possibile procedere alla modifica del testo del disegno di legge approvato dal Senato, di suggerire l'opportunità di adottare successivamente possibili norme interpretative e correttive, qualora io ritenga, in ultima istanza, di procedere alla promulgazione della legge. Devo infine avvertire che, a fronte di casi analoghi, non potrò d'ora in avanti rinunciare ad avvalermi della facoltà di rinvio, anche alla luce dei rimedi che l'ordinamento prevede nell'eventualità della decadenza di un decreto legge".

Un avvertimento chiaro, dunque, per il futuro, affinché cessi questa deprecabile, ma ormai consueta, pressi legislativa. Il Decreto Milleproroghe, infatti, secndo Napolitano non può e non deve essere concepito come un "decretone-omnibus", una sorta di finanziaria integrativa in cui far convergere provvedimenti ed interessi diversi. Una soluzione prospettata dal Presidente della Repubblica potrebbe essere quella di sottoporre alla fiducia del Parlamento un maxiemendamento che, tuttavia, ricalchi il testo originale del Milleproroghe.

Il 27 Febbraio scadono i tempi per l'approvazione (Il Senato si è già espresso favorevolemente) e, specie dopo l'intervento di Napolitano, alcune forze politiche dell' opposizione hanno chiesto la sospensione della discussione in Parlamento mentre, nei giorni precedenti, si era parlato di una versione ridotta da sottoporre alla Camera dei Deputati, sfrondata degli elementi ritenuti meno urgenti.

fotovoltaico, dunque, è urgente o no ? Attualmente sono oggetto di modifica le norme sugli impianti situati nella provincia dell’Aquila, i cui soggetti responsabili siano enti locali e che, al momento dell’entrata in vigore del Milleproroghe , abbiano ottenuto il preventivo di connessione o la Soluzione tecnica minima generale (cioè la soluzione per la connessione elaborata dal gestore dopo la relativa richiesta). Ebbene, a questi impianti, qualora non ci fossero modifiche, si continueranno ad applicare le tariffe incentivanti previste dal Secondo Conto Energia, il Conto energia 2010, in particolare ad impianti con integrazione architettonica entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2010.

Secondo le ultime interpretazioni il Milleproroghe dovrebbe essere approvato anche alla Camera nella versione più lunga ma pare che venerdì il Consiglio dei Ministri vari un ulteriore dcreto legge contenente misure correttive ed interpretative.Speriamo, quindi, che ci sia spazio anche per il fotovoltaico.

Andrea Marchetti

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