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Più di 35 milioni di Euro per l'efficienza energetica e lo sviluppo delle fonti rinnovabili. È questa la somma messa sul piatto nell’ambito del “POR/FESR 2007/2013 – Asse II Energia” dalla Regione Abruzzo per ridurre le emissioni di CO2 e promuovere le energie pulite.

A renderlo noto è direttamente il Presidente della Regione Gianni Chiodi che, in una conferenza stampa allargata ai presidenti delle Province, all'Ance e al direttore degli Affari della Presidenza, Antonio Sorgi, ha illustrato in dettaglio le "azioni concrete per investire nelle energie alternative e per dare seguito ad un impegno con l'Unione europea di tagliare le emissioni di Co2 di almeno il 20 per cento, entro il 2020".

Ricordando come l'Abruzzo sia stata una delle prime Regioni d'Europa ad aderire al “Patto dei sindaci” ma anche al programma comunitario Elena allo scopo di mobilitare fondi per gli investimenti in politiche sostenibili, Chiodi ha spiegato l'allocazione di tali risorse frutto di una “rimodulazione concordata dell'asse II energia del Por Fers 2007-2011”.

"Potevano anche noi scegliere di investire nei marciapiedi o nei giardini pubblici, lavori immediatamente visibili – ha dichiarato il Governatore - ma abbiamo detto no alla politica del consenso immediato, per soddisfare la quale la Regione Abruzzo è arrivata ad indebitarsi del 150 per cento ogni anno. Io sarò il primo presidente di Regione a non aumentare il debito pubblico e a non lasciarlo sulle spalle dei nostri figli".

In particolare, degli oltre trentacinque milioni di euro che la Regione erogherà in favore di Comuni e Province, 4 milioni saranno destinati alla promozione della produzione di energie da finti rinnovabili (alle 4 province), 3 milioni per l'animazione e la diffusione delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico e 28 milioni alla promozione di sistemi di risparmio energetico”(20 milioni e 700mila euro andranno ai comuni e 7 milioni e 300mila alle province), in particolare per la “ sostituzione ed efficientamento degli impianti, di installazione di impianti fotovoltaici, di sostituzione di caldaie, di installazioni di termoregolatori sui caloriferi ed altro che sia "utile a rendere compatibili gli edifici pubblici, segnatamente le scuole, con il risparmio energetico".

Tutti gli interventi dovranno essere inseriti nei Seap – Piani di Azione Comunali in cui gli edifici scolastici avranno un ruolo da protagonisti essendo considerati obiettivi primari di interventi.

Questo è il mio ultimo atto da assessore all’Energia. Sabato deciderò le nuove deleghe, che saranno annunciate lunedì. Nel 2009 la Regione Abruzzo è stata una di quelle con il maggior incremento di pratiche per il risparmio energetico. Tra ieri e oggi – ha concluso Chiodi – abbiamo stanziato somme importanti per due aspetti significativi

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