Farina di insetti messa a punto dall’Università di Pisa per sostituire il mangime animale negli allevamenti

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Un gruppo di ricercatori dell’università pisana ha sviluppato un particolare mangime per animali: si tratta di una farina ricavata dagli insetti.

Ha preso il via il 23 ottobre 2019 il progetto FEEDS, al Centro di ricerca Avanzi dell’Università di Pisa, con un convegno intitolato “L’utilizzo degli insetti nei mangimi: presente e futuro“.

L’obiettivo del progetto è quello di utilizzare gli scarti agricoli – come spezzato di cereali e residui di mondatura degli ortaggi – per allevare insetti da cui ottenere mangimi proteici di alta qualità per gli animali. Grazie a questo sistema sarà possibile così “trasformare degli scarti in una risorsa creando così anche una nuova attività all’interno delle aziende agricole”, spiega la professoressa Elisabetta Rossi dell’Ateneo pisano referente scientifico di FEEDS.

progetto feeds

Le ricercatrici dell’Università di Pisa impegnate nel progetto, da sinistra, Sabrina Ciampa, Rosalba Risaliti, Alice Cappucci, Elisabetta Rossi

La dottoressa Rossi sostiene anche che l’uso degli insetti per nutrire gli animali non trovi al momento ostacoli, come potrebbe accadere per l’uomo:

“mentre l’uso diretto di insetti da parte dell’uomo incontra oggi ostacoli culturali, l’impiego nell’alimentazione animale potrebbe contribuire alla sostenibilità delle produzioni zootecniche, e ci riguarda indirettamente come consumatori. Diffondere una adeguata conoscenza in questo ambito, può contribuire ad un’educazione alimentare corretta, informata e indirizzata verso la sostenibilità”.

Ai ricercatori dell’Università di Pisa non resta che ottimizzare e mettere a punto il processo di produzione della farina al fine di realizzare un mangime qualitativamente alto e idoneo all’immissione sul mercato. Nello specifico il progetto FEEDS prevede la costruzione di un impianto capace di adoperare gli scarti agricoli per l’allevamento di due specie di insetti, la mosca soldato nera (Hermetia illucens) e il verme delle farine (Tenebrio molitor).

Solo in un secondo momento ci si concentrerà sulla produzione di larve e pupe essiccate e macinate da trasformare in farine proteiche per mangime di pesce, animali da compagnia e specie avicole.

Alessandra Certomà

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