Turtle summer: il giro del Mediterraneo con le tartarughe

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Conoscere le tartarughe in via di estinzione per proteggerle. È questo l’obiettivo di “Turtle summer“, iniziativa inaugurata oggi all’Acquario di Cattolica e organizzata da WWF Italia e Coop, per coinvolgere grandi e piccoli sui temi legati al mondo delle tartarughe marine.

Proprio nello stesso giorno in cui in tutto il mondo si celebra la biodiversità – che quest’anno l’ONU ha voluto dedicate alla biodiversità marina – l’Acquario di Cattolica inaugura una mostra itinerante tridimensionale, accompagnata da un gioco online, all’indirizzo www.ilgirodelmondo.net, e tante iniziative che si alterneranno per tutta la stagione estiva.

La “Turtle Summer” – che nasce dopo il successo dell’album dedicato agli animali “Il giro del mondo in 180 figurine” creato e distribuito da Coop in collaborazione con il WWF Italia – supporta il Progetto Tartarughe WWF e punta a sensibilizzare adulti e bambini sui problemi riguardanti le specie esistenti di tartarughe marine, oggi considerate in pericolo di estinzione.

Un’occasione per conoscere da vicino il mondo di questi splendidi animali marini, ma anche per scoprire il loro ruolo ecologico e gli attuali problemi di conservazione.

La mostra si compone di dodici pannelli esplicativi che rappresentano, a grandezza naturale, le diverse specie di tartarughe presenti nel Mediterraneo; il tutto naturalmente accompagnato da notizie, informazioni e focus sulle singole specie.

La mostra, partita oggi dall’Acquario di Cattolica, proseguirà per Venezia e Trieste per giungere – dopo numerose altre tappe – in varie località della Sicilia.

Il progetto del WWF è dedicato in particolare alla specie Caretta caretta, presente nei nostri mari e attualmente in pericolo di estinzione per via delle molte attività umane, come quelle che si svolgono regolarmente sulle spiagge. Ogni anno, nel nostro Paese, vengono deposti circa 30 nidi, localizzati soprattutto tra la Sicilia meridionale e la Calabria Jonica, mentre nell’intero bacino del Mediterraneo se ne contano addirittura 7.200. Alberghi, locali, strade e centri balneari possono spaventare una tartaruga in procinto di deporre le sue uova e anche nel caso in cui riesca farlo la sopravvivenza del nido è a rischio.

A tutto questo si aggiunge poi l‘attività ittica, spesso molto intensiva e fuori dalle regole, che mette in serio pericolo la vita delle tartarughe.

Naturalmente, il network Tartarughe – oltre a coinvolgere i cittadini in attività ludiche e didattiche – è pronto ad accogliere segnalazioni d avvistamenti di tartarughe sulle nostre spiagge.

Verdiana Amorosi

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