Decima edizione della settimana europea per la riduzione dei rifiuti (SERR)

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La SERR, Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, realtà ormai consolidata che vede una partecipazione sempre più massiccia da parte di cittadini, comuni ed esponenti della pubblica amministrazione, è giunta alla sua decima edizione e noi ci siamo nuovamente affermati come media partner. Lo scopo che si prefigge non cambia: sensibilizzare il pubblico sulla spinosa questione che riguarda la gestione dei rifiuti, su ispirazione del principio delle 3R: ridurre, riusare e riciclare.

L’evento, che si svolgerà nei giorni che vanno dal 17 al 25 novembre 2018, ha come motto “Il miglior rifiuto è quello non prodotto” e, per quest’anno, a tal proposito, affronta il tema che riguarda la prevenzione dei rifiuti pericolosi.

Non si tratta, purtroppo, di rifiuti qualunque, dal momento in cui al loro interno contengono proprietà nocive per l’ambiente, come parti esplosive, infiammabili o tossiche. È errato pensare che tali sostanze non si trovino nelle nostre case. Anzi, al contrario, si possono rintracciare in molti prodotti di uso casalingo e quotidiano, come cosmetici, batterie, vernici, pesticidi, lampadine e apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Tali rifiuti, tuttavia, non rappresentano soltanto un pericolo per l’ambiente, ma anche per la salute umana. Per questo è fondamentale eliminare o ridurre la quantità di sostanze pericolose presenti nei prodotti, sia quelli utilizzati dall’industria nei propri processi, sia quelli con cui entriamo in contatto come consumatori.

Per partecipare alla SERR è necessario iscriversi sul sito http://www.ewwr.eu/it. Le iscrizioni sono aperte dal primo di settembre sino al 31 ottobre. Partecipare alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti consente di proporre qualsiasi tipo di azione relativa alla riduzione dei rifiuti, al di là della tematica annuale. È possibile, a tale proposito, consultare le schede tematiche degli anni precedenti, per avere alcune idee di azioni da poter registrare, cliccare qui.

Per maggiori informazioni scrivere a [email protected], consultare i siti www.menorifiuti.org e www.envi.info oppure la pagina ufficiale Facebook e il profilo Twitter.

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