SEAT presenta Arona TGI, il primo suv al mondo totalmente a metano dedicato ai giovani

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Al 18esimo Italian Energy Summit di Milano, SEAT sfoggia il primo crossover compatto a metano al mondo. È SEAT Arona TGI, che arriverà sul mercato tra pochi mesi forte di un design grintoso al punto giusto e capace di parlare ai giovani anche grazie ai dettagli supertecnologici nell’abitacolo. Altro punto di forza, non solo per il target più giovane, un prezzo particolarmente competitivo che parte da 15 mila euro per la gamma Arona.

Se è vero infatti che per attirare i Millennials le auto devono essere smart, sempre connesse con un’anima green, anche un prezzo popolare può avvicinare al brand questo target. Da non sottovalutare la scelta del metano, un combustibile che lo stereotipo inquadrerebbe come old-style masu cui SEAT punta proprio come calamita per i giovani, anche grazie ai bassi costi di percorrenza uniti ad elevate prestazioni dinamiche. Impossibile non notare, sedendosi al volante, la possibilità di ricarica wireless per gli smartphone e il display touch da 8” che permette al guidatore un’esperienza di guida avanzata all’insegna della tecnologia.

seat display

Grazie al SEAT Full Link che supporta le piattaforme Android Auto e Apple CarPlay, è possibile connettere le app installate sul proprio dispositivo con il sistema infotainment visualizzando l’interfaccia direttamente sul touch screen della vettura. Arona TGI è emblema tangibile della transizione verso forme di mobilità sostenibili, moderne e accessibili allo stesso tempo.

In questo senso, come ha spiegato il direttore SEAT Italia Pierantonio Vianello, se l’elettrico presenta ancora dei punti irrisolti – tra cui appunto un costo dei veicoli non ancora accessibile per la maggior parte dei potenziali acquirenti – il metano è un’alternativa meno costosa ma altrettanto efficace in termini di riduzione delle emissioni. In più risolve il noioso problema della scarsa autonomia ridotta del veicolo che l’elettrico al momento presenta.

Lo stesso Vianello, nel corso della tavola rotonda “Mobilità sostenibile: rivoluzione del mercato dell’energia per una nuova sfida” ricorda una questione chiave: “Consideriamo che il metano non è un derivato del petrolio, si trova nel sottosuolo ma è possibile ricavarlo persino da una fonte come l’eolico sotto forma di metano sintetico, o da acque residue e rifiuti urbani.

È una fonte sostenibile, con il 25% di Co2 in meno, circa il 75% in meno di NOx rispetto al diesel, e nessuna emissione di perticolato.
Un dettaglio non di poco conto se teniamo presente che il ricambio del parco auto, in un Paese come l’Italia in cui circolano soprattutto veicoli Euro 4 o ancora più obsoleti, è un’urgenza.

Sul territorio italiano tendono a cambiare auto prevalentemente i proprietari di auto di categoria meno inquinante, più attenti ai vantaggi della sostituzione dei veicoli, il che è positivo ma non è un vero passo avanti nella transizione.

Sarebbe oltre modo sbagliato considerare il metano soltanto come soluzione ponte che verrà presto soppiantata da motori ibridi, una volta che il costo dei veicoli sarà diminuito e si potrà contare su un’infrastruttura di ricarica capillare ed efficiente; il metano può essere quindi considerato non una tecnologia ponte per arrivare all’ibrido ma un’alternativa a lungo termine, per quanto è sicura, economica, sostenibile“.

Ed è questo l’obiettivo di SEAT Italia con la sua variegata offerta di prodotti alimentati a metano doppiamente ECO (ECOlogici e ECOnomici).

Ma perché tanta urgenza e tanta riflessione attorno al tema dell’energia e della mobilità?
Lo sappiamo tutti, ma in occasione del Summit lo ha ricordato con estrema enfasi lo scienziato Luca Mercalli: ormai abbiamo superato il punto di non ritorno.

Mentre l’accordo di Parigi sembra essere soltanto un foglio di carta e il presidente USA Donald Trump minaccia di tirarsi indietro sostenendo le fonti fossili, la vera urgenza è quella di contenere l’innalzamento delle temperature perché rischiamo l’estinzione e abbiamo prodotto più danni di quanti mai ne siano mai stati causati al Pianeta.

L’impegno di SEAT è quello di essere una casa automobilistica vicina alle persone e alle loro esigenze reali. “Accessibilità” è la parola chiave. Finora si è parlato delle auto del futuro come prodotti di nicchia e comunicando la mobilità alternativa a suon di sensazionalismi, è tempo di pensare a tecnologie e veicoli destinati a tutti, proposti a prezzi popolari.

Quest’autunno sarà il momento dell’esordio di Arona TGI a metano, mentre ci si avvicina passo dopo passo alla costruzione di una gamma totalmente sostenibile con un mix di ibrido, ibrido plug in ed elettrico.

*La foto della copertina rappresenta una SEAT TDI, ma all’interno dell’articolo si parla della TGI a metano che arriverà a breve nel mercato italiano.

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