#NoDietDay: una giornata contro l’ossessione della dieta

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#NoDietDay: ovvero come prendersi un po’ meno seriamente e dire almeno per un giorno, il 6 maggio, addio all’ossessione del cibo e della linea. Per una giornata, quelli in fissa con la dieta (bambine comprese) avranno la possibilità di chiedersi se ne vale veramente la pena, magari davanti a un bel pasto goloso, e comprendere che ci si può mantenere in forma semplicemente mangiando sano.

È da questa idea che 23 anni fa nacque l’evento del No Diet Day, la giornata internazionale che mette al bando le “ansie da bilancia”: nel 1992 Mary Evans Young, fondatrice dell’associazione “Diet Breakers” ed ex anoressica, decise di passare all’azione “dopo aver saputo che una ragazza di 15 anni si era suicidata dopo essere stata presa in giro perché grassa“.

Quello che ci voleva, dunque, era una giornata dedicata alla sensibilizzazione di come una dieta malsana possa essere soltanto dannosa e che quello che ci vuole è solo rispetto per il nostro corpo e una sana alimentazione, piuttosto che una dieta ferrea o peggio ancora sregolata.

No Diet Day si propone di aiutare a insegnare alla gente ad avere un rapporto sano con il cibo e di abbandonare diete restrittive e i risultati dannosi che spesso si hanno, proprio come l’anoressia.

L’ossessione per la dieta, ricorda l’organizzazione National Center for Eating Disorders, può essere pericolosa: “Si pensi ad esempio che il 30% delle bambine tra 10 e 14 anni è stata a dieta “. Molto meglio focalizzarsi su comportamenti salutari come smettere di bere bibite gassate, evitare cibo spazzatura, variare nell’alimentazione, mangiare frutta e verdura di stagione e fare un po’ di movimento!

Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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