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“Qui c’è posto”: contro l’emergenza freddo letti accoglienti per offrire rifugio e calore umano ai senzatetto di Roma

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Dallo scorso novembre, a Roma il freddo ha provocato la morte di circa dieci persone che non avevano un riparo in cui trascorrere la notte. Quello dei clochard è un popolo di invisibili, di uomini e donne che muoiono senza far rumore e tra l’indifferenza di cittadini e istituzioni. Fortunatamente, c’è chi in piena emergenza Covid-19 non si è dimenticato di loro e ha deciso di attivarsi per offrire un rifugio a chi vive in strada. Ieri il circolo Arci Sparwasser, che sorge nel quartiere Pigneto della capitale, ha riaperto la sua saracinesca gialla per dire “Qui c’è posto”.

È proprio questo il nome dell’iniziativa lanciata dai volontari per rispondere al freddo e al disinteresse della società con il calore umano e l’accoglienza.

“Nell’anno in cui abbiamo sentito ripetere costantemente “restate a casa” si continua a ignorare il problema di chi una casa non ce l’ha. – spiega il circolo attraverso un post su Facebook  – Da settimane chiediamo al Comune di intervenire per risolvere i problemi di un piano freddo inadeguato. Stiamo assistendo a morti annunciate che potevano essere evitate, morti non causate dal freddo ma dall’indifferenza. L’arrivo puntuale delle temperature gelide non può infatti essere considerato un’emergenza improvvisa e imprevedibile. Ci sembra paradossale e insopportabile che un luogo come Sparwasser, che è sempre stato cuore di mille attività, resti chiuso e inutilizzato mentre fuori c’è chi, per il freddo e l’indifferenza, sta morendo. Abbiamo deciso di mettere a disposizione quello che abbiamo: il nostro posto, le nostre braccia, il nostro tempo. Lo facciamo insieme a tante associazioni, al sindacato e alla rete dei circoli Arci di cui facciamo parte. Certo non sarebbe stato facile in tempi normali, e ora lo è ancora di meno. Ma per gli stessi motivi derivanti dalla pandemia è ancora più necessario. Sparwasser sarà aperto per chi ne ha bisogno perché è la cosa giusta da fare.”

Così, grazie all’impegno di tanti volontari e volontarie e di diversi donatori, oggi allo Sparwasser di via del Pigneto ci sono già sette letti, come annunciato dagli attivisti del circolo:

“Sette posti non sono tantissimi, lo sappiamo, ma i nostri pochi metri quadri e la pandemia ci limitano a questa capienza e obbligano a molte e faticose misure di sicurezza. Il nostro auspicio è che l’iniziativa che portiamo avanti con Nonna Roma e le tante altre attività solidali di circoli Arci e realtà sociali della città siano di stimolo per i tanti alberghi vuoti e per strutture molto più grandi di noi per replicare attività solidali e innescare un meccanismo emulativo. Ma soprattutto speriamo che dare l’esempio concretamente ci renda più forti nella battaglia contro la freddezza istituzionale di chi ignora chi vive ai margini. A loro contrapponiamo tutta la nostra energia e tutto il calore umano di cui siamo capaci.”

Allo Sparwasser, dove gli spazi sono stati riorganizzati per fare posto agli ospiti, i senzatetto non troveranno soltanto un letto su cui trascorrere la notte, ma anche dei pasti caldi che saranno preparati dai volontari che si alterneranno in turni per offrire la loro assistenza. Naturalmente, l’accoglienza avverrà in piena sicurezza e nel rispetto delle misure anti-Covid. Verranno eseguiti test antigenici e sanificazioni quotidiane.

 

Come sostenere l’iniziativa dello Sparwasser

L’iniziativa “Qui c’è posto” comporta dei costi non indifferenti, ma grazie alle numerose donazioni sono stati già raccolti più di 8mila euro. Chi vuole può sostenere lo Sparwasser in diversi modi, donando per sostenere le spese sanitarie, logistiche e di supporto. Ma non solo. Si può offrire un aiuto concreto cucinando un pasto o mettendo a disposizione il proprio tempo per accogliere gli ospiti e far sentire loro il calore umano di cui hanno bisogno, in un periodo storico in cui essere senzatetto è ancora più difficile. 

Per sostenere l’iniziativa “Qui c’è posto” è possibile donare QUI.

Fonte: Facebook Sparwasser 

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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