Il paradosso della Giornata della Lentezza 2020 che cade proprio il giorno in cui l’Italia inizia ad accelerare

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Oggi, 4 maggio, giorno in cui l’Italia un po’ ricomincia a camminare, si celebra la Giornata della Lentezza. Suona quasi come una beffa, una sorta di derisione in questo tempo di lockdown. Giunti ormai alla fase 2, siamo praticamente avvezzi alla lentezza in tutte le sue sfaccettature: a quella del lavoro da casa o di un impasto lievitato per un giorno intero, a quella del pranzo finalmente insieme o di una lunga telefonata. Allora mettiamola così: oggi, 4 maggio 2020, non è un liberi tutti, piuttosto unricominciamo a vivere con lentezza e riflessione”.

Questa coincidenza può essere letta, irridendola, come un’anacronistica follia o come una luce che illumina il mare”, scrivono gli organizzatori dell’associazione Vivere con Lentezza, che ogni anno propongono per il primo lunedì di maggio numerose iniziative che si svolgono nelle città aderenti un po’ in tutta Italia.

Ha senso parlare di lentezza oggi 4 maggio, una data che forse ricorderemo per sempre, noi che di fatto fermi da tantissimi giorni, noi che magari abbiamo perso persone care o che ancora siamo spaventati dal contagio?

Sì, un senso ce l’ha. Aver vissuto lentamente per due mesi ci ha fatto scoprire ed apprezzarla ancora di più, la lentezza. Aver vissuto in casa, aver riscoperto abitudini vecchie, conosciuto di nuove, aver coccolato i nostri figli in ogni singolo momento della giornata, quella giornata che prima era fatta solo di corse e di affanni, forse qualcosa ce l’ha insegnato: la lentezza è una cosa preziosa perché figlia di quel mettere in atto piccole azioni per grandi e duraturi cambiamenti nella nostra famiglia e in tutta la nostra comunità.

Vivere con lentezza il 4 maggio 2020 vuol soprattutto dire non avere fretta di ripartire come prima. Vuol dire essere pronti a fare sacrifici per rimettersi in piedi, senza essere sopraffatti dalla rabbia per il tempo o quanto perduto. Vivere con lentezza ‘il o dal’ 4 maggio 2020 vuol dire mantenere le buone abitudini apprese durante #iorestoacasa, come leggere molto, giocare con i bambini, telefonare ad amici vecchi o giovani, limitare gli acquisti inutili, non sprecare il cibo, riflettere sul nostro amato pianeta, imparare a trovare soluzioni creative a problemi vari invece di limitarci al lamento e soprattutto, sostenerci l’un l’altro”.

Cogliamo, quindi, la Giornata della Lentezza targata 2020 come una nuova occasione per mettere insieme una società più riflessiva e partecipe, in cui si sappia recuperare la gioia di vivere apprezzando ciò che si ha e non rimpiangendo ciò che manca, partendo da noi stessi per vincere la tristezza e trovare un’attività che ci dia gioia e soddisfazione.

Ecco perché questo lunedì 4 maggio 2020, una data per tanti tatuata nella propria anima, è così magico, che sia quindi l’inizio della nostra fase 2 e il capodanno della lentezza.

Come diceva Augusto ‘festina lente’, affrettati lentamente, un ossimoro che unisce velocità e lentezza e che indica un agire senza indugi, ma con cautela. Perché dobbiamo ripartire bene”.

Ripartiamo, allora, con la consapevolezza che qualcosa può cambiare in meglio. Ripartiamo, senza la fretta di recuperare quello che pensiamo abbiamo perduto. Ripartiamo, lentamente, da noi stessi per vivere meglio in mezzo agli altri.

Fonte: Associazione Vivere con Lentezza

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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