Giornata internazionale della felicità: non un lusso ma un diritto di tutti (#happyday)

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Oggi si celebra in tutto il mondo la seconda edizione della Giornata internazionale della felicità, voluta dall’Onu che con questa iniziativa si propone di riconoscere come il benessere e la felicità siano aspirazioni universali di ogni essere umano e che quindi come tali vadano tutelate e promosse anche attraverso attività educative ad opera di soggetti pubblici e privati.

La felicità non è né una frivolezza né un lusso. Si tratta di un anelito profondo condiviso da tutti gli esseri umani e non dovrebbe essere negato a nessuno. Questa aspirazione è implicita nell’impegno della Carta delle Nazioni Unite per promuovere la pace, la giustizia, i diritti umani, il progresso sociale e il miglioramento degli standard di vita. Ora è il momento di trasformare questa promessa in azione concreta per sradicare la povertà, promuovere l’inclusione sociale e l’armonia interculturale, garantire il sostentamento dignitoso e proteggere l’ambiente. Queste sono le basi per la felicità umana e il benessere” si legge nel messaggio lanciato in occasione di questa giornata dal Segretario Generale dell’Onu Ban Ki-moon.

In Italia per celebrare l’evento, l’Accademia della Felicità di Milano per tutta la giornata trasformerà corso di Porta Romana in un percorso dedicato alla felicità, sarà una vera e propria celebrazione dell’allegria e la strada diventerà lo sfondo sul quale compariranno migliaia di volti sorridenti. Inoltre, grazie alla collaborazione con Radio Popolare, sarà possibile partecipare attivamente inviando una propria selfie sorridente.

Per quanto riguarda i social, invece, non poteva che essere protagonista Pharrell Williams (partner dell’iniziativa e noto per la sua canzone dal titolo Happy), che ha lanciato l’hashtag #HAPPYDAY per tutti coloro che vogliono festeggiare questa giornata caricando un proprio video del dance mob su Facebook, Twitter, Youtube, G+ ecc.

Ma cos’è davvero la felicità? In tanti hanno provato a dare una definizione che potesse racchiudere le numerose sfaccettature di questo stato d’animo a volte così sfuggente ma a cui tutti sempre ambiscono.

La felicità è conoscere e meravigliarsi” diceva J. Cousteau, “la felicità è amore, nient’altro” scriveva Hermann Hess, Oscar Wilde invece sosteneva che “la felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare quello che si ha”. Chi ha ragione? Tutti, nessuno? Quello che è certo è che ognuno di noi ha una percezione diversa della felicità, molto spesso le persone la cercano lontano e si accorgono poi invece che era sempre stata molto vicino, nelle cose più semplici che hanno.

Almeno oggi dunque possiamo seguire il saggio consiglio di Roberto Benigni: “Siate felici! E se qualche volta la felicità si scorda di voi, voi non scordatevi della felicità!”.

Francesca Biagioli

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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