©Raju Chaudhary/Survival

L’altra pandemia: le violazioni dei diritti umani sono ancora una terribile piaga mondiale

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Maltrattati, vessati, privati dei loro diritti fondamentali. Diritto all’autodeterminazione, alla terra, alla libertà. Dagli indigeni alle donne, dalla comunità afroamerciana ai bambini… Troppe comunità e troppe persone nel mondo sono ancora strette nella morsa di una pandemia silenziosa, molto più cronica del covid. Oggi,, giornata dei diritti umani, vogliamo ricordarci di tutti i diritti umani purtroppo ancora negati.

“Dopotutto, dove iniziano i diritti umani universali? In posti piccoli, vicino a casa – così vicini e così piccoli che non possono essere visti su nessuna mappa del mondo. […] A meno che questi diritti non abbiano significato lì, hanno poco significato ovunque. Senza un’azione concertata dei cittadini per sostenerli vicino a casa, cercheremo invano il progresso nel mondo più vasto”.

Con queste parole Eleanor Roosevelt, presidente del comitato di redazione della Dichiarazione universale dei diritti umani, aveva sottolineato l’importanza di far sentire la propria voce, anche nelle piccole cose di ogni giorno, per la difesa dei diritti inalienabili, quelli a cui tutti hanno diritto indipendentemente da razza, colore, religione, sesso, lingua, opinione politica o di altro tipo, origine nazionale o sociale, proprietà, nascita. Si celebra oggi 10 dicembre la Giornata mondiale dei diritti umani.

In questo giorno del 1948, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (UDHR), un documento fondamentale che proclama i diritti inalienabili che devono essere garantiti a tutti. Disponibile in più di 500 lingue, è il documento più tradotto al mondo.

La Giornata dei diritti umani 2020 dedicata al Covid-19

Non poteva che essere questo il tema della Giornata 2020, che si concentra sulla necessità di una ricostruzione post pandemia che assicuri i diritti umani:

“Raggiungeremo i nostri obiettivi globali comuni solo se saremo in grado di creare pari opportunità per tutti, affrontare i fallimenti esposti e sfruttati da COVID-19 e applicare gli standard sui diritti umani per affrontare disuguaglianze, esclusione e discriminazione radicate, sistematiche e intergenerazionali” spiega l’Onu. “Il 10 dicembre è un’opportunità per riaffermare l’importanza dei diritti umani nella ricostruzione del mondo che vogliamo, la necessità di solidarietà globale, nonché la nostra interconnessione e umanità condivisa”.

diritti umani

©UN

Con l’invito all’azione delle Nazioni Unite per i diritti umani “Stand Up for Human rights”, l’Onu punta a coinvolgere tutti per sostenere il cambiamento nel proprio piccolo e contribuire a promuovere società resilienti e giuste.

E questo vale ancora di più in questo 2020, dove il diritto alla salute è stato sottolineato ogni giorno di più. Un diritto che molte popolazioni, tra cui quelle indigene, si sono viste negato. Purtroppo l’accesso alle cure non è garantito a tutti allo stesso modo e migliaia di persone hanno perso la vita.

Diritti umani, quali sono in breve

I diritti umani sono al centro degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG). Secondo l’Onu, una società giusta deve garantire una crescita equa, pulita che non danneggi il Pianeta.

Questa la versione in breve e semplificata dei 30 articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

  1. Siamo Tutti Nati Liberi ed Uguali. Siamo nati tutti liberi. Abbiamo tutti pensieri ed idee proprie. Dovremmo essere tutti trattati allo stesso modo.
  2. Non Discriminare. Questi diritti appartengono a tutti, qualunque siano le nostre differenze.
  3. Il Diritto alla Vita. Abbiamo tutti il diritto alla vita e di vivere liberi e sicuri.
  4. Nessuna Schiavitù. Nessuno ha il diritto di renderci schiavi. Non possiamo rendere nessuno nostro schiavo.
  5. Nessuna Tortura. Nessuno ha il diritto di farci del male o di sottoporci a tortura.
  6. Hai Diritti Ovunque Tu Vada. Sono una persona proprio come te!
  7. Siamo Tutti Uguali Davanti alla Legge. La legge è la stessa per tutti. Deve trattarci tutti in modo imparziale.
  8. I Tuoi Diritti Umani Sono Protetti dalla Legge.Tutti possiamo ricorrere alla legge quando non siamo trattati equamente.
  9. Nessuna Detenzione Ingiusta. Nessuno ha il diritto di metterci in prigione senza una buona ragione e di tenerci lì o di mandarci via dal nostro paese.
  10. Il Diritto a un Processo. Se veniamo processati, dev’essere un atto pubblico. La persona che giudica non dovrebbe permettere a nessuno di suggerirle cosa fare.
  11. Siamo Sempre Innocenti Fino a Prova Contraria. Nessuno dovrebbe essere incolpato di aver fatto qualcosa in assenza di prove. Quando le persone dicono che abbiamo fatto qualcosa di brutto, abbiamo il diritto di dimostrare che non è vero.
  12. Il Diritto alla Privacy. Nessuno dovrebbe cercare di danneggiare il nostro buon nome. Nessuno ha il diritto di entrare in casa nostra, aprire le nostre lettere o di infastidire noi o la nostra famiglia senza una buona ragione.
  13. Libertà di Movimento. Abbiamo tutti il diritto di andare dove vogliamo nel nostro stesso paese e di viaggiare dove preferiamo.
  14. Il Diritto di Cercare un Posto Sicuro in cui Vivere. Se temiamo di essere maltrattati nel nostro paese, abbiamo il diritto di andare in un altro paese per essere al sicuro.
  15. Diritto alla Nazionalità. Tutti abbiamo il diritto di appartenere ad un paese.

I diritti umani devono essere al centro del mondo post COVID-19

La crisi del COVID-19 è stata alimentata dall’aumento della povertà, delle disuguaglianze, dalla discriminazione strutturale e radicata e da altre lacune nella protezione dei diritti umani. Un esempio su tutti, l’omicidio di George Floyd, immobilizzato e ucciso a maggio dalla Polizia negli Usa sotto gli occhi attoniti del mondo.

“Solo le misure per colmare queste lacune e promuovere i diritti umani possono garantire una completa ripresa e la ricostruzione di un mondo migliore, più resiliente, giusto e sostenibile” prosegue l’Onu.

A tal fine, le Nazioni Unite hanno indicato la strada per la ricostruzione del mondo post Covid:

  • Porre fine a qualsiasi tipo di discriminazione: la discriminazione strutturale e il razzismo hanno alimentato la crisi COVID-19. L’uguaglianza e la non discriminazione sono requisiti fondamentali per un mondo post-COVID;
  • Affrontare le disuguaglianze: per riprenderci dalla crisi, dobbiamo anche affrontare la pandemia di disuguaglianza. Per questo, dobbiamo promuovere e proteggere i diritti economici, sociali e culturali;
  • Incoraggiare la partecipazione e la solidarietà: dagli individui ai governi, dalla società civile e dalle comunità di base al settore privato, tutti abbiamo un ruolo nella ricostruzione di un mondo migliore post-COVID per le generazioni presenti e future. “Dobbiamo garantire che le voci dei più colpiti e vulnerabili informino gli sforzi di recupero”;
  • Promuovere lo sviluppo sostenibile: abbiamo bisogno di uno sviluppo sostenibile per le persone e il pianeta. Secondo l’Onu, i diritti umani, l’Agenda 2030 e l’Accordo di Parigi sono la pietra angolare di una ripresa che non lascia indietro nessuno.

Fonti di riferimento: Onu, Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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