Giornata della gastronomia sostenibile: ecco perché tornare alle origini

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Giornata della gastronomia sostenibile: si celebra oggi una delle ultime iniziative giunte nel panorama delle Giornate istituite dall’ONU per sensibilizzare la popolazione mondiale al valore del cibo, dell’alimentazione e della riduzione degli sprechi.

Un’occasione volta a riconoscere la gastronomia come importante espressione di un popolo legata alla diversità naturale e culturale nelle diverse parti del mondo e ribadire che tutte le culture e tutte le civiltà contribuiscono e sono fattori determinanti nello sviluppo sostenibile, dal momento che la qualità e le caratteristiche specifiche del cibo legato all’origine, la sua diversità e l’accesso locale sono tutte questioni che riguardano sistemi alimentari sostenibili, oltre a diete sane e a una corposa riduzione dei rifiuti.

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato soltanto il 21 dicembre 2016 la sua risoluzione A/RES/71/246 per designare la Giornata della gastronomia sostenibile: con l’adozione di questa risoluzione, di cui sono co-autori il Perù e 37 stati membri, la comunità internazionale ha designato proprio il 18 giugno come Giornata della gastronomia sostenibile.

Ciò significa che la gastronomia dovrà essere in tutto e per tutto accolta come imprescindibile manifestazione culturale in forte connessione alle diversità naturali del pianeta e, come tale, come elemento da salvaguardare in tutte le sue sfaccettature.

A tal proposito, gli Stati membri hanno convenuto che la gastronomia sostenibile ha la possibilità di svolgere un ruolo fondamentale grazie alle sue interconnessioni con le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile (ambientale, economica e sociale), nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, anche promuovendo lo sviluppo agricolo, la sicurezza alimentare, la nutrizione, la produzione alimentare sostenibile e la conservazione della biodiversità.

E non solo: una gastronomia sostenibile è anche probabilmente l’unico modo che abbiamo per combattere gli sprechi alimentari, comprare a km zero e limitare la mole dei rifiuti.

gastronomy day

Approfittiamo, quindi, di questa giornata per ricordare che è ancora possibile riappropriarsi di un percorso che vada verso sistemi alimentari nutrienti e altamente sostenibili, che si basino sui prodotti alimentari legati al loro luogo di origine (registrati con un’etichetta di indicazione geografica IG), economicamente e socialmente anche più vantaggiosi per le aree rurali e capaci di promuovere uno sviluppo interamente compatibile con le esigenze di un territorio.

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Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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