Fridays for Future: oggi lo sciopero digitale più grande della storia

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Non c’è coronavirus  che possa fermare la tenacia dei ragazzi che chiedono a gran voce di difendere la giustizia climatica. Gli ormai celebri “venerdì” di protesta per il clima ideati da Greta Thunberg non si arrestano. E oggi, anche se ciascuno dalla propria abitazione, i giovani di tutto il mondo stanno partecipando al più grande sciopero digitale di sempre.

Sì, il coronavirus ci ha tolto alcune libertà ma non quella di protestare per difendere un futuro all’insegna della sostenibilità. Per questo oggi, i giovani del mondo stanno scioperando per ricordare che la crisi climatica è più che mai attuale e che l’uscita dall’emergenza sanitaria del COVID-19 potrebbe essere l’ultima chance per cambiare le sorti del pianeta.

“Fusione dei ghiacciai ed innalzamento del livello dei mari. Acidificazione degli oceani. Precipitazioni e inondazioni sempre più frequenti. Ondate di calore e siccità sempre più intensi. Tempeste ed uragani sempre più devastanti. La crisi climatica è già in atto. E ci sta per colpire. Le istituzioni non hanno ancora attuato politiche incisive per far fronte a questa crisi mondiale, mentre la comunità scientifica ci avverte che sono rimasti solo 8 anni per evitare le conseguenze peggiori. Potremmo non avere cibo ed acqua per tutti e tutte, potremmo non avere un clima adatto per coltivazioni ed allevamenti. Potremmo arrivare al collasso e perdere il nostro Futuro. Ma non possiamo permettercelo! L’uscita dall’emergenza sanitaria del COVID-19 sarà la nostra ultima occasione per investire davvero sulla transizione ecologica. Non dobbiamo tornare al passato, a ciò che ci ha portato al collasso. Questa è l’occasione per un #RitornoAlFuturo” si legge sul sito ufficiale.

Le crisi sono due ma la soluzione è una sola

E’ questo l’appello lanciato dai ragazzi di #FridaysForFuture e degli scienziati del clima che hanno scritto una toccante lettera sulla rinascita post-Coronavirus:

“L’uscita dalla crisi sanitaria dovrà essere il momento per ripartire, e la transizione ecologica sarà il cuore e il cervello di questa rinascita: il punto di partenza per una rivoluzione del nostro intero sistema. La sfida è ambiziosa, lo sappiamo, ma la posta in gioco è troppo alta per tirarsi indietro. Dobbiamo dare il via a un colossale, storico, piano di investimenti pubblici sostenibili che porterà benessere e lavoro per tutte e tutti e che ci restituirà finalmente un Futuro a cui ritornare, dopo il viaggio nell’oscurità di questa pandemia Un futuro nel quale produrremo tutta la nostra energia da fonti rinnovabili e non avremo più bisogno di comprare petrolio, carbone e metano dall’estero. Nel quale smettendo di bruciare combustibili fossili, riconvertendo le aziende inquinanti e bonificando i nostri territori devastati potremo salvare le oltre 80.000 persone uccise ogni anno dall’inquinamento atmosferico” è l’appello di giovani ma anche di docenti universitari, medici, economisti e scienziati italiani. Non a tutte le generazioni viene data la possibilità di cambiare davvero la storia e creare un mondo migliore – l’unico in cui la vita sia possibile. Questa è la nostra ultima occasione. Non possiamo permetterci di tornare al passato. Dobbiamo guardare avanti e preparare il nostro Ritorno al Futuro!”

Qui è possibile firmare la lettera

Come partecipare al Digital Strike

E’ possibile aderire in vari modi alla protesta digitale, ad esempio postando una nostra foto con un cartellone in cui esprimiamo il sostegno alla battaglia contro la crisi climatica, accompagnata dagli hashtahg #Digital Strike #RitornoAlFuturo

E’ inoltre possibile geolocalizzarsi a Palazzo Chigi attraverso questo link, prendendo virtualmente parte alla protesta di piazza.

Infine si può prendere parte ai numerosi appuntamenti in corso durante il pomeriggio in alcune città italiane attraverso le pagine social locali di Friday For Future. Qui gli eventi

Le iniziative da tutto il mondo

Quello di oggi è un evento che passerà alla storia. La risposta è stata mondiale, come mostrano le centinaia di immagini pubblicate sui social. Greta Thuberg ha trainato i ragazzi di tutto il mondo, chiamandoli a raccolta ancora una volta e ottenendo una grande mobilitazione globale. A cambiare è stato solo il fatto che non è stato possibile farlo fisicamente ma virtualmente per via delle restrizioni:

“Non possiamo mobilitare la folla oggi ma possiamo lasciare che i nostri segnali di sciopero parlino per noi. Resa possibile dalle migliaia che ci hanno dato i loro segni, oggi è probabilmente la più grande protesta per il clima #FridysForFuture di sempre. #FightEveryCrisis” ha scritto Greta su Twitter.

Qui alcune delle più belle e significative immagini pubblicate sui social, dalla Germania all’India, fino ai Poli:

Anche Alessandro Gassman ha rivolto un appello alle istituzioni per ripartire col piede giusto dopo l’epidemia:

Nei giorni scorsi, in occasione della Giornata mondiale della Terra, Fridays for future ha lanciato un messaggio molto forte: la nostra casa è in fiamme.

Una doppia emergenza, dunque, che può trasformarsi in un terreno fertile in cui piantare i semi per un futuro davvero sostenibile.

Fonti di riferimento: Ritornoalfuturo, FridaysForFutureItalia

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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