#Fridayforfuture: a Roma e in più di 160 città italiane, professori e ministro al fianco dei ragazzi

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Roma e Torino, Napoli e Milano, e poi Palermo, Bologna, Genova, Cagliari e altre: tutti ma proprio tutti i nostri giovani studenti, ispirati dalla piccola Greta, manifestano oggi per il clima, sulla scia dei magnifici Fridays for Future. Più di 160 italiane, e 27 Paesi in tutto il mondo, sono in questo momento in piazza per il terzo Sciopero globale del clima, dopo quelli del 15 marzo e del 24 maggio.

Dopo che nei giorni scorsi il ministro dell’Istruzione Fioramonti aveva mandato una circolare ai presidi invitandoli a giustificare le assenze degli studenti che partecipano allo sciopero contro i cambiamenti climatici, oggi le strade di mezza Italia sono una grossa, meravigliosa ed emozionante onda verde, tra ragazzi, professori e intere famiglie.

In programma, oltre ai cortei nel corso della mattinata, un comizio collettivo finale a Roma, nel quale parleranno gli attivisti di 173 gruppi locali.

Lo sciopero di oggi 27 settembre arriva in conclusione della #WeekForFuture, la settimana di manifestazioni per il clima indetta da Fridays For Future in tutto il mondo. La settimana è cominciata venerdì 20 settembre, con manifestazioni in 130 paesi nel mondo, che avrebbero coinvolto ben 4 milioni di persone complessivamente.

La maggior parte degli Stati hanno tenuto lo sciopero nazionale già il 20, come Stati Uniti, Germania (1,6 milioni di manifestanti secondo FFF) e Australia, mentre gli attivisti italiani hanno scelto di fare lo sciopero il 27, insieme ad altri 26 paesi: Nuova Zelanda, Thailandia, Myanmar, Mali, Eswatini, Gambia, Sudan, Arabia Saudita, Yemen, Ungheria, Slovenia, Grecia, Olanda, Belgio, Svizzera, Svezia, Spagna, Portogallo, Canada, Isole Vergini (Usa), Argentina, Venezuela, Aruba, Ecuador, Guam, Honduras.

Siamo destinati a vivere uno scenario identico a quello di un film post apocalittico, e i mass media ancora non stanno informando tanto quanto dovrebbero (anche se riconosciamo che c’è stato un aumento di attenzione verso la crisi climatica), e i governi a livello mondiale stanno facendo troppo poco, per non parlare delle multinazionali, e di chi non è disposto minimamente a cambiare il proprio stile di vita.

sciopero clima torino

Torino

La scuola di sicuro è importante, e non chiediamo ai ragazzi di saltare ogni giorno, ma possiamo chiedere ai genitori di fare uno sforzo, e mettere il futuro dei propri figli prima dei loro studi: un anno di scuola è recuperabile, le vite di un pianeta intero… Quelle no“, si legge sulla pagina Facebook di FFF Italia.

Torino

sciopero climaNapoli

E allora, bravi ragazzi e forza tutta! Qui trovate una mappa aggiornata in tempo reale degli scioperi in Italia. Voi dove vi trovate?

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Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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