Il Ferrara Buskers Festival®: il festival degli artisti di strada che rispetta l’ambiente

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Ipnotico, travolgente, allegro, colorato e soprattutto eco-sostenibile. La due giorni vissuta al Ferrara Buskers Festival si può riassumere con questi aggettivi.

Questo Festival giunto ormai alla sua 32° edizione ogni anno continua ad aggiornarsi trovando sempre il giusto equilibrio tra l’arte, il divertimento e il rispetto per l’ambiente.

Nella splendida cornice di Ferrara, città medievale e della casata degli Este ogni vicolo diventa un’attrazione dove poter ammirare gli oltre 200 artisti provenienti da tutto il mondo.

Il festival dura ben 11 giorni a a partire dal 24 agosto al 1 settembre, considerato il più grande festival della musica di strada del mondo attrae oltre 800 mila spettatori ogni anno continuando a mantenere quei valori introdotti nel 1987 da Stefano Bottoni, ancora oggi direttore artistico della manifestazione: la libertà di espressione e il rispetto per gli artisti di strada, osservati, vissuti ed amati dallo stesso nell’esperienza di New York.

Creare una Ferrara aperta e cosmopolita: un sogno che nell’arco degli anni è diventato una realtà e che ci immerge in un luogo magico, fuori dal tempo e dallo spazio.

ferrara buskers festival

Una commistione tra cantanti buskers che hanno fatto la storia della musica di strada e del Festival, professionisti che hanno preferito la strada ai talent per far emergere il proprio talento e tanti altri artisti di strada tra cui pittori, clown, acrobati. In quel momento ciò che arriva alla gente che assiste interessata è la passione per la musica che poi verrà premiata, a secondo della generosità, grazie alle monete che vengono lasciate nel famoso cappello.

Cantare, ridere, ma anche scherzare e fare due battute con il cantante o l’artista di strada, creare quel rapporto umano che spesso e volentieri nella vita frenetica cittadina viene dimenticato o nei peggiori casi deriso. Ecco la fretta al Ferrara Buskers Festival non esiste.

Un modo in più per immergersi, lasciarsi trasportare dalle sonorità di musiche a volte meno mainstreaming come il folk, country o lo swing.

E poi se vi perdete nelle stradine del centro storico ferrarese ecco che ad indicarvi la strada, o semplicemente a non farvi preoccupare di dove vi trovate, ci sono i giocolieri, i percussionisti, i poeti e qualche opera di street art che vi riporteranno sulla retta via e che strapperanno un sorriso anche ai più piccoli che, durante il festival, riempiono e gironzolano in ogni angolo della città.

ferrara buskers festival

Come se non bastasse abbiamo avuto modo di apprezzare anche l’impatto sociale e sull’ambiente che il Ferrara Buskers Festival ha da sempre avuto. Da anni si organizzano, in ogni edizione, momenti musicali speciali direttamente in carcere (Buskers in Arginone), nel centro diurno di servizio di Igiene mentale (Buskers al Maccacaro) e musicoterapia nelle case di residenza per i malati di Alzheimer. Un modo di essere vicini agli ultimi o alle persone che hanno incontrato difficoltà nella propria vita.

Un festival amico dell’ambiente

L’altro tema centrale oltre la musica e l’arte è l’ambiente, dato che per il nono anno consecutivo il Ferrara Buskers Festival® sposa il Progetto EcoFestival, ideato dal Direttore Organizzativo Luigi Russo, che abbiamo avuto modo di intervistare durante il nostro soggiorno a Ferrara.

Com’è nata l’idea di un ecofestival all’interno del Buskers Festival?

L’ecofestival è nato nel 2011, siamo sempre stati attenti all’ambiente, e come festival, date anche le nostre dimensioni, abbiamo pensato fosse giusto rendere più sostenibile l’evento, anche come carattere d’esempio, abbiamo pensato che potesse far da traino ad altre iniziative.

Abbiamo cercato negli anni di rendere questo festival sempre più sostenibile e sempre più attento al sociale. Andiamo in carcere per portare un po’ di allegria ai detenuti e alle guardie, andiamo nel centro di igiene mentale. Questo tutto grazie alla generosità degli artisti. Che nonostante un programma molto intenso si rendono sempre molto disponibili.

Non è solo un festival della musica, ma vuole essere anche un festival attento al sociale e all’ambiente, e abbiamo pensato di sviluppare coerentemente questo progetto.

Com’è stato il riscontro del pubblico per quanto riguarda la parte eco di questo festival? 

Il pubblico ha risposto non bene ma benissimo. Normalmente anche in altre manifestazioni ci sono punti di raccolta differenziata,  ma noi abbiamo 15 eco assistant che aiutano le persone nel giusto conferimento dei rifiuti.  il festival è anche un’occasione per parlare di ambiente.

Per la strada e sul sito troviamo infatti un invito a tutto il pubblico del Festival a fare la cosa Giusta: un elenco di azioni per contribuire alla buona riuscita del Progetto EcoFestival.

ferrara buskers festival

Vediamo insieme i punti principali:

  1. Utilizza il bicchiere dell’evento
  2. Non gettare niente a terra, ricicla il riciclabile
  3. Prendi il treno? vieni premiato!
  4. Risparmia e raggiungi l’evento in compagnia, attraverso i servizi di carpooling!
  5. Utilizza la sorgente urbana di Hera!

Durante il corso della rassegna  è stata installata una Sorgente Urbana con acqua potabile, che solo l’anno scorso ha permesso di distribuire circa 31.848 litri d’acqua, il che significa aver risparmiato la produzione e il trasporto di 63.696 bottigliette. Sono stati poi distribuiti dei bicchieri, per poter usufruire della Sorgente, per ridurre l’utilizzo di materiale usa e getta.

Bicchieri che potevano essere portati a casa o restituiti nel punto di raccolta (Piazza Trento Trieste N.5, presso “Sorgente Urbana”) ottenendo la restituzione della cauzione di 2 euro.

Riguardo l’impatto dei rifiuti i numeri sono strabilianti, 137 sono state le tonnellate di rifiuti differenziati raccolti nel 2018 (-40% dal 2010) con una diminuzione del 54% dell’uso della carta negli ultimi nove anni.

Infine campagne per raggiungere il festival in maniera sostenibile come la valorizzazione all’utilizzo dei servizi ferroviari, la promozione del servizio di Social Bus Sharing (in collaborazione con GoGoBus) e del ride sharing (in collaborazione con Bla Bla Car.

Insomma che altro dirvi se non, prenotatevi per il prossim’anno, non potete perdervelo!

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Silvia Romano

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