Fa’ la cosa giusta!: il resoconto dell’edizione genovese

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Si è appena conclusa l’edizione genovese della Fiera dell’economia solidaleFa’ la cosa giusta!” tenutasi nell’area del Porto Antico di Genova dal 25 al 27 settembre. L’evento ha ricevuto un’ottima accoglienza e la partecipazione è stata molto alta, a riprova del sempre maggiore interesse che le persone nutrono nei confronti del variegato universo dell’economia alternativa, della solidarietà e della tutela dell’ambiente.

Agricoltura e altri prodotti biologici (tessili, cosmetici), commercio equosolidale, energie alternative, finanza etica, turismo sostenibile, gruppi di acquisto solidale, mobilità sostenibile, filiere corte, editoria, educazione sono solo alcuni delle sezione tematiche allestite. Non sono mancati punti di ristoro e degustazione (caffè e tè equosolidali, birra biologica, cereali, formaggi e biscotti a Km 0 e biologici) e i laboratori per bambini, con appositi spazi dedicati all’alimentazione e alla cura naturale del neonato, all’ecologioco e a progetti scolastici alternativi.

Visitando la fiera ed entrando in contatto con i diversi espositori, si è potuto constatare la vivacità e il dinamismo di queste realtà grandi e piccole che vivono grazie all’impegno profuso dai volontari. Occasioni come questa sono molto importanti non solo come “vetrina”, ma soprattutto per creare delle possibilità concrete di scambio, informazione e collaborazione.

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Accanto agli stand informativi e alle esposizioni delle diverse associazioni, sono stati organizzati anche dei seminari aperti al pubblico, come quello sul nucleare e le alternative energetiche promosso da Legambiente Liguria, Greenpeace e WWF, il convegno sulla Decrescita (al quale ha preso parte il fondatore del Movimento della Decrescita Felice, Maurizio Pallante) e quello dedicato alle Transition Towns con la partecipazione di Cristiano Bottone della sezione italiana del movimento (qui l’elenco completo delle manifestazioni).

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Va sottolineato che Genova è la prima città ad avere istituito recentemente un assessorato alla decrescita il quale ha già stabilito contatti con alcune realtà associative per la definizione di un programma di iniziative concrete dirette alla cittadinanza.

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Infine, una particolare attenzione è stata rivolta alla campagna a favore dell’acqua potabile del rubinetto portata avanti dal Comune di Genova. Sono state infatti distribuite delle bottiglie di vetro con la denominazione “Acqua del bronzino. Genovese pura“.

L’edizione genovese della fiera sembra quindi suggerire un futuro di collaborazione fra le associazioni e l’amministrazione locale, passando attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini: primi passi verso un altro modo di vivere la città e il suo ambiente.

Foto e testi: Simona Calissano

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