animali-tutti-uguali

Giornata Internazionale per i Diritti degli Animali 2012. Dall'ormai lontano 1997, anno della sua istituzione, si celebra in tutto il mondo proprio il 10 dicembre, con manifestazioni, tavoli informativi, presidi e altre innumerevoli iniziative. Per ricordare la sofferenza e la morte di miliardi di animali. Per invitare le persone a cambiare abitudini per evitare tutto questo. Per sensibilizzare verso tutte le forme di maltrattamento e tortura che, in ogni angolo del mondo, si perpetrano contro gli "altri" abitanti del nostro pianeta.

Per questa importante ricorrenza, oltre alle iniziative di impatto di Essere Animali e di Animal Equality, il network animalista Agire Ora lancia un nuovo spot informativo intitolato "Gli animali sono tutti uguali", che apparirà da dicembre e per tutto il 2013 in alcune sale cinematografiche, accompagnato dalla distribuzione di materiali informativi animalisti. In soli 15 secondi, un messaggio di stampo vegano semplice ed essenziale: se gli animali sono tutti uguali, come non mangiamo i nostri cani e gatti, e troviamo orribile l'idea di farlo, non è giusto mangiare nessun altro animale, né imprigionarlo per la produzione di uova e latte e poi farlo finire al macello una volta sfruttato.

Con una animazione d'impatto e molto dinamica, vengono mostrare le foto di cani e gatti, animali d'affezione, accanto alle foto di pulcini, maiali, vitelli, polli, conigli, considerati "da mangiare" invece che "da amare". In realtà, tra loro non c'è alcuna differenza: sono tutti esseri senzienti capaci di provare emozioni e sentimenti. La voce della speaker lo spiega in modo molto diretto: "Mangeresti il tuo cane o gatto? Ovviamente NO. Perché loro sì?! Gli animali sono tutti uguali. Non mangiarli. Diventa vegan".

Tutelare i diritti degli animali significa soprattutto proteggere la loro libertà, che non è solo quella "letterale" di non vivere reclusi. Il Farm Animal Welfare Council crede che ci siano 5 tipi di libertà, definiti come "stati ideali" per migliorare il loro benessere: al primo posto c'è la "Libertà dalla fame e sete", garantendo sempre facile accesso a acqua fresca e una dieta per mantenere la piena salute; a seguire, la "Libertà dal disagio", fornendo un ambiente adeguato che comprenda un riparo e una confortevole area di riposo.

Al terzo posto troviamo la "Libertà dal dolore, dalle lesioni o dalle malattie", con iniziative di prevenzione o diagnosi rapida e adeguati trattamenti. Al quarto, poi, c'è la "Libertà di esprimere un comportamento normale", fornendo spazio sufficiente, strutture adeguate e compagnia della stessa specie. L'ultima libertà individuata dall'Associazione britannica, è quella "dalla paura e dall'angoscia", assicurando condizioni e trattamenti che evitino la sofferenza mentale. Per boicottare l'assenza di tutte queste libertà, come invita Agire Ora, bisognerebbe evitare di indossare pelle, pellicce, lana, evitare di andare in posti come zoo, circhi, acquari e delfinari, il cui business è basato sull'imprigionamento di poveri animali selvatici, adottare animali dai rifugi e non comprare mai animali d'affezione. Fondamentale, infine, opporsi alla vivisezione. In una parola, rispettare gli animali.

Roberta Ragni

Leggi anche:

- Giornata Internazionale per i diritti animali: al via le azioni dimostrative in tutta Italia

- Giornata Internazionale per i Diritti degli Animali: esposte in piazza le vittime dello sfruttamento

monge

Monge

10 cose da sapere prima di accogliere un cucciolo in casa

plt energy

PLT puregreen

I vantaggi di scegliere un operatore di energia da fonti rinnovabili

sai cosa compri
dieta
integratori
lievito madre
ricette vegane
ricette vegetariane
riciclo creativo
rimedi naturali
yoga
seguici su facebook
manifesto
banner calendario
corsi greenme
whatsapp gratis
seguici su instagram