tulipani guerrilla gardening

Gli appassionati di guerrilla gardening italiani e di tutto il mondo avranno presto una nuova occasione per dedicarsi alla propria attività "sovversiva" e ricca di colore. È stato infatti fissato per il prossimo 7 ottobre (una domenica) l'appuntamento 2012 con l'International Tulip Guerrilla Gardening Day.

Lo scorso 1° maggio un'iniziativa simile era stata dedicata ai girasoli, a proposito dei quali vi avevamo fornito le informazioni necessarie per la realizzazione di bombe seme, da lanciare in direzione di prati ed aiuole abbandonate della propria città, in modo da renderla più verde e da poter dare così inizio alla propria guerrilla personale a favore dei fiori e dei colori.

I tulipani sono molto semplici da piantare e, come i girasoli, non necessitano di cure particolari. Potranno crescere spontaneamente a partire dai loro bulbi e fiorire la prossima primavera. Bisognerà semplicemente avere l'accortezza di collocarli in luoghi considerati tanto sicuri quanto, purtroppo, desolati, per avere la certezza che niente e nessuno possa disturbare la loro crescita.

tulip day

I luoghi ideali possono essere situati nelle vicinanze della propria abitazione, ai margini di alberi o di strisce d'erba collocare nei pressi dei marciapiedi, oppure all'interno di aree verdi non particolarmente curate, in modo da poter tenere sotto osservazione durante la loro crescita. In assenza del luogo ideale, anche il proprio giardino potrà essere adatto. I tulipani regaleranno un pizzico di allegria a tutti coloro che vi faranno visita o a chi potrà osservarli passando accanto alla vostra abitazione.

Il periodo migliore per piantare i bulbi di tulipano è compreso tra la fine di settembre e la fine di novembre, quindi la giornata del 7 ottobre si preannuncia come perfetta per provare a portare a termine il proprio compito di giardinieri urbani sovversivi. I bulbi dovranno essere interrati ad una profondità di 10-15 cm, alla distanza minima di 10 cm l'uno dall'altro.

Una volta interrati, i bulbi dovranno essere subito annaffiati. In seguito potranno accontentarsi dell'acqua che sarà loro regalata dalle piogge, ma se nel corso della prima settimana dalla semina non dovesse piovere e nell'eventualità in cui possiate occuparvene, il consiglio è di munirvi nuovamente di annaffiatoio e di avviarvi verso il punto in cui i bulbi sono stati interrati, in modo da favorirne la crescita. Pronti per una nuova avventura verde?

Marta Albè

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