tartle_dayPuglia, Calabria, Basilicata, Sicilia e Toscana, tante le coste italiane che hanno aderito. Una sola la protagonista: la tartaruga marina, specie simbolo dei nostri mari e protagonista della grande festa organizzata dal WWF in suo onore ieri a conclusione della Turtle Week, la settimana della tartaruga che ha portato mostre, incontri e iniziative in diversi Paesi in tutto il Mondo.

 

Obiettivo della manifestazione, spostare l'attenzione sulla salvaguardia delle 7 specie di tartarughe marine che popolano gli oceani, di cui tre - la Caretta caretta, la tartaruga verde e la tartaruga liuto - presenti anche nelle acque del Mediterraneo. Si calcola che ogni anno, solo in Italia, sono almeno 20 mila esemplari che vengono accidentalmente catturate durante l'attività di pesca. Senza contare la minaccia costituita dall'edilizia e dall'impatto con le attività umane che ne limitano la nidificazione e la riproduzione.

Alla festa di sabato hanno partecipato in centinaia, dalle autorità costiere alle istituzioni locali, dai cittadini ai pescatori che si sono dimostrati solidali e molto interessati alle "lezioni" informative organizzate dal WWF nei porti per spiegare cosa fare in caso di pesca accidentale di una tartaruga. Nei porti di Molfetta, Taranto, Sciacca, Porto Empedocle, a Vibo Valentia Marina e a Lampedusa,  con tanto di vignette su t-shirt distribuite ai pescatori stessi, sono state fornite le istruzioni su come comportarsi in caso di recupero di un esemplare sia tramite la pesca con l'amo che con le reti a strascico.

Commoventi e ad alto valore simbolico, i momenti in cui sono state liberate e rimesse in mare dai vari punti in cui si è svolta la manifestazione, le tartarughe curate nei centri di recupero, una decina di esemplari in tutto. A capo Bruzzano, in Calabria, la cui spiaggia ha ospitato il primo nido di Caretta caretta in Italia per la stagione 2009, sono intervenuti anche i ricercatori universitari impegnati nel progetto TARTACare.

Un successo dunque, che ha contribuito a sensibilizzare e soprattutto educare sul problema di quella che costituisce una specie a rischio per il nostro patrimonio naturale e per la tutela dei nostri mari: la tartaruga è un animale da salvaguardare non solo in nome della tutela delle biodiversità, ma soprattutto per l'equilibrio dell'ecosistema marino, giocando un ruolo fondamentale nel contenimento delle meduse.

Un successo che speriamo non duri soltanto un giorno.

Simona Falasca


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