settimana-unesco-2011

Sarà l'acqua la protagonista della sesta edizione della Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile, che da oggi fino al 13 novembre vedrà oltre 500 iniziative lungo tutto lo stivale, pensate proprio per promuovere e la tutela del bene più prezioso dell'intero Pianeta. Dopo energia (2006), cambiamenti climatici (2007), i rifiuti (2008), città e cittadinanza (2009) e mobilità (2010), il Decennio di Educazione allo Sviluppo Sostenibile (2005-2014) prosegue dunque quest'anno con il tema "A come Acqua", intesa non solo come elemento imprescindibile, ma anche come patrimonio idrico, cultura e strumento di coesione, pace e sviluppo sostenibile.

Proprio lo scorso anno l'accesso all'acqua è stato riconosciuto dall'Assemblea delle Nazioni Unite come diritto fondamentale dell'uomo. Eppure attualmente un miliardo di persone non dispone di acqua potabile e oltre 2 miliardi e mezzo sono prive dei servizi igienici di base. Per questo la mancanza d'acqua è il secondo fattore di mortalità infantile al mondo, con cifre che fanno rabbrividire: ben 1 milione e mezzo di bambini sotto i 5 anni rimangono infatti vittime ogni anno di quello che per molti di noi è un bene di utilizzo quotidiano, spesso sprecato.

Sono dati allarmanti – ricorda il Professor Giovanni Puglisi, Presidente della Commissione Italiana UNESCO – che hanno un forte impatto emotivo sull’opinione pubblica, ma all’accresciuta sensibilità ancora non si accompagna un cambiamento degli stili di vita e dei modelli produttivi. [...] In Italia, per esempio, le catastrofi naturali legate al dissesto idrogeologico sono all’ordine del giorno, i fiumi sono sempre più inquinati, oltre il 30% dell’acqua immessa nella rete idrica si disperde a causa delle tubature difettose e il nostro Paese detiene il primato europeo per inadempienza alle direttive comunitarie sulle acque reflue. Le politiche ambientali a sostegno della qualità della vita sono divenute ormai sempre più distratte se non addirittura inesistenti”.

Per questo le iniziative programmate nel nostro Paese sono state pensate proprio per sensibilizzare i cittadini ad una maggiore efficienza idrica, oltre che per far conoscere e riflettere sul triste rapporto tra acqua e povertà. Largo spazio sarà poi dato nelle diverse regioni alla riscoperta – soprattutto tra i più giovani – dell'immenso patrimonio fluviale italiano, della sua storia, dei cambiamenti, delle antiche fonti e dei sistemi di irrigazione del passato e del presente. Il tutto sarà coordinato dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e vedrà la collaborazione di scuole, enti locali, ong e associazioni.

Molti laboratori saranno dedicati ad insegnare a grandi e piccini le tecniche per risparmiare l'acqua nella vita di tutti i giorni, mentre diverse saranno le iniziative dedicate alla promozione dell'acqua del rubinetto in sostituzione a quella imbottigliata o al racconto dei progetti di cooperazione allo sviluppo nei Paesi più poveri. L'evento centrale si terrà a Firenze il 12 novembre (Palazzo Incontri, ore 15) dove, in occasione della premiazione "Eco & the city" rivolta ai sindaci più impegnati nella gestione sostenibile del territorio, è programmato un dibattito sulle minacce che incombono sull'approvvigionamento idrico di tutto il mondo.

Tutte le altre iniziative potete invece trovarle nel sito ufficiale del Decennio dell'educazione allo sviluppo sostenibile.

Escursioni, laboratori, dibattiti, mostre e spettacoli: prepariamoci a vivere una settimana ricca di eventi e non dimentichiamoci che ogni nostra singola azione può contribuire ad una gestione più corretta e al contenimento degli sprechi di questo bene tanto banale quanto prezioso.

Eleonora Cresci

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