eolico_festa

Eolico, oggi è la sua festa. Si celebra in tutto il Pianeta la Giornata Mondiale del Vento. Organizzata a livello internazionale dall’European Wind Energy Association (EWEA) e dal Global Wind Energy Council (GWEC), la Giornata dell'Eolico, il Global Wind Day 2011 ospiterà in ogni parte del pianeta una serie di manifestazioni per promuovere questa forma di energia pulita.

In Italia, l'iniziativa è stata realizzata da Legambiente e dall’Associazione Nazionale Energia dal Vento (ANEV). Secondo Legambiente, sono oltre 6mila i MW di eolico installati in nel nostro paese e diffusi in oltre 340 Comuni. Grazie a tali impianti ogni anno vengono prodotti oltre 10,8 miliardi di kWh di energia elettrica, in grado di coprire il fabbisogno di oltre 4,3 milioni di famiglie e di risparmiare in atmosfera oltre 6,4 milioni di tonnellate di CO2.

Cifre importanti, sintomo di un cambiamento e del crescente interesse verso questo settore dell'energia.

Numerose sono le iniziative in programma in questi giorni tra cui il primo Festival del Vento in Italia che avrà luogo a Scansano (GR) il 24 e 25 giugno, seguito, sempre giorno 24 dall'appuntamento a Sanluri con “Il vento delle campagne”, momento di incontro tra aziende e amministratori sui temi del mini eolico, del paesaggio e della tutela ambientale. Il 18 giugno, invece, sarà inaugurata nel Comune di Stella (SV) la quarta torre eolica da 800 kW del Parco Eolico Cinque Stelle.

L’eolico e le rinnovabili rappresentano proprio quel modello nuovo e concreto in grado di far raggiungere importanti risultati rispetto ai fabbisogni energetici – ha detto Edoardo Zanchini, responsabile energia di Legambiente -. Sono 220 i Comuni dove già oggi si sono raggiunti obiettivi importanti, ovvero dove si produce più energia di quella necessaria alle famiglie residenti grazie alla cosiddetta generazione distribuita, mix di fonti su piccola scala, in grado di coprire i fabbisogni energetici elettrici e termici. Un modello che si contrappone alla scelta nucleare che il governo avrebbe voluto portare avanti, a vantaggio di pochi, e che avrebbe condannato l’Italia a non poter investire sulle rinnovabili”.

Continua Zanchini: “È importante, ora, che il governo porti avanti politiche che diano maggior forza al settore eolico. Il raggiungimento dell’obiettivo di 16 mila MW al 2020 è una sfida interessante per il nostro Paese, ma sono necessarie fin da subito scelte strategiche e coraggiose che facilitino lo sviluppo dell’industria dell’eolico e di tutti i benefici che questo porterà: posti di lavoro, lotta ai cambiamenti climatici, qualità di vita. Se l’obiettivo al 2020 sarà rispettato il solo ‘settore del vento’ sarà in grado di soddisfare il fabbisogno di oltre 11 milioni di famiglie”.

In un comunicato stampa, anche l'Anev, tramite il neo presidente Simone Togni, ha detto la sua sull'importanza di questa fonte rinnovabile di energia: “L’eolico è una tecnologia vincente sia per la sua indubitabile maggiore maturità tecnologica, sia per il suo minore impatto paesaggistico e ambientale. Dobbiamo sfruttare oggi l’opportunità di realizzare con il Governo un piano efficiente economicamente e che liberi il settore da oneri impropri che derivano dalla burocrazia con il risultato di gravare sugli imprenditori senza alcun beneficio per il Paese: liberiamo queste risorse che potranno essere così usate per più ambizioni e strategici traguardi”.

Come primo passo verso l'addio al nucleare non c'è male. Speriamo solo di vedere presto qualcosa di concreto per il futuro energetico del paese.

Francesca Mancuso

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