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Al via oggi la storica campagna “Spiagge e fondali puliti” organizzata da Legambiente. Per tutto il weekend, nelle spiagge italiane i volontari saranno impegnati nel ripulire le coste ma anche i fondali marini.

Si parte domani, 27 maggio, da Bari e dal litorale laziale. In Puglia, nella spiaggia di Pane e pomodoro dalle ore 10 i volontari si dedicheranno alla vera e propria pulizia mentre i bambini saranno impegnati in un gioco educativo sulla raccolta differenziata: il “Plasticometro” di Corepla, un gioco a squadre per misurare la quantità di plastica raccolta, che aiuta a comprendere quali sono gli oggetti riutilizzabili e riciclabili.

Invece nel Lazio, oggi saranno gli alunni delle scuole aderenti al progetto Isola sotto il Mare, insieme ai volontari di Legambiente Lazio e del circolo locale di Ostia a ripulire i fondali. Dalle 10 dal chiosco Mediterranea di Capocotta si svolgeranno le operazioni di pulizia straordinaria sia delle dune che dei fondali antistanti, grazie ai subacquei.

In Toscana, invece, a Marina di Alberese (GR), i volontari di Legambiente, insieme a studenti dell'Istituto Tecnico Industriale e del Professionale di Grosseto, ad altre associazioni e ai cittadini si occuperanno della pulizia della spiaggia, della duna, della pineta da Marina di Alberese sia verso Collelungo che verso la foce del Fiume Ombrone. E andiamo al sud. In Sicilia a Carini (PA), i volontari di Legambiente prenderanno d'assedio l'“Arco del Baglio” nella Riserva Naturale Grotta di Carburangeli, mentre in Basilicata l'appuntamento è sabato 28 maggio, a Montalbano Jonico (MT). In Calabria verrà ripulito il Golgo di Lamezia Terme.

Queste sono soltanto alcune delle iniziative che avranno luogo nel weekend. La campagna per la pulizia delle spiagge riscuote ogni anno un grande successo. “Questa campagna, che portiamo avanti grazie all’impegno e all’amore per l’ambiente che tantissimi volontari ogni anno dimostrano di avere – ha dichiarato il direttore generale di Legambiente, Rossella Muroni oggi rappresenta anche un’occasione per far capire a chi ci governa che il paesaggio costiero è un patrimonio inestimabile che appartiene a tutti gli italiani”.

Non solo pulizia, dunque ma anche sensibilizzazione al problema, che è l'obiettivo più importante e a lungo termine. Continua Muroni: “Le spiagge e le coste devono essere accessibili e fruibili da tutti i cittadini e non possono essere cedute ai privati in cambio di pochi euro allo Stato o alle amministrazioni locali come stabilito dal recente Decreto Sviluppo approvato. Chiediamo dunque ai Sindaci delle località costiere d’impedire che nei territori da loro amministrati le spiagge vengano svendute”.

Ricordiamo infatti che con nuovo dl, modificato di recente, le concessioni agli stabilimenti balneari saranno pari a 20 anni.

Francesca Mancuso

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