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Oggi è il Sun Day, il giorno del Sole. All'interno delle manifestazioni per l'European Solar Days (15-23 maggio), Legambiente ha lanciato in Italia una giornata interamente dedicata alle fonti energetiche rinnovabili, in particolari quelle termiche e fotovoltaiche. Il Sun Day rientra nella campagna Energy Day, organizzata nell'ambito della Sustainable Energy in Europe, finalizzata alla sensibilizzazione sul risparmio energetico, al monitoraggio e alla promozione delle attività di ricerca.

L'aspetto qualificante della manifestazione consiste nella possibilità di realizzare un contatto diretto fra produttori e installatori di pannelli solari da una parte e cittadini dall'altra.

Vi saranno infatti dimostrazioni pratiche e visite agli impianti solari già utilizzati sul territorio per l'alimentazione di strutture pubbliche, scuole e abitazioni.

La questione dello sfruttamento dell'energia solare, del resto, è ormai di stretta attualità: non bisogna dimenticare, infatti, che l'Accordo sul Clima di Bruxelles, pur nei suoi limiti, ha stabilito che entro il 2020 i 27 paesi membri dell'UE dovranno incrementare del 20% la quota di produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili e, nel contempo, diminuire della stessa percentuale le emissioni di gas serra.

Proprio in Italia sono stati avviate iniziative scientifiche e culturali di elevato interesse. Basta pensare all'opera del GSES, il Gruppo per la Storia dell'Energia Solare, il quale lo scorso anno ha presentato un progetto di collaborazione con altri enti ed istituti per la digitalizzazione del patrimonio documentale concernete lo sfruttamento del sole quale fonte energetica.

Si parte dell'antichità, precisamente dai racconti di Seneca (che in una lettera scritta nel 65 d.C. descrive l'utilizzo dell'energia solare nell'antica Roma), per giungere agli esperimenti di Leonardo Da Vinci (che nel 1515 cominciò a costruire uno "specchio sferico" di enormi dimensioni per sfruttare i raggi del sole a fini industriali), sino ad arrivare alle ricerche del matematico Giovanni Francia (1911-1980), considerato il "padre" delle centrali solari termoelettriche. Negli anni sessanta questo studioso italiano realizzò esperimenti a Sant'Ilario (Genova) e a Cesana Torinese riuscendo a ottenere temperature superiori ai 250°. Dalla consultazione di questo materiale d'archivio emerge un ruolo di primo piano del nostro paese nel settore della ricerca sulle fonti energetiche alternative: è auspicabile che tale patrimonio venga finalmente sfruttato ai fini di un'autentica svolta "green". Tutto ciò assume un significato ancor più rilevante se si tiene conto dei dati emersi in occasione di Solarexpo, la fiera internazionale sulle energie rinnovabili tenutasi a Verona dal 6 al 9 maggio scorsi, secondo i quali l'Italia raggiungerà ben presto il pareggio fra i costi dell'energia convenzionale e quelli dell'energia solare, rendendo così quest'ultima molto competitiva sul mercato.

Simona Calissano

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