World_Future_Energy_Summit

Con più di 24.000 partecipanti, 148 paesi rappresentati e 100 delegazioni ufficiali, il World Future Energy Summit del 2010 è stato uno degli eventi più importanti del suo genere. E anche quest'anno, sempre nella città di Abu Dhabi, l'affluenza prevista fa ben sperare, soprattutto per l'ambiente. Si discuterà di energia eolica, geotermica, solare, idroelettrica e non solo, ma a farlo non saranno certo ong o associazioni ambientaliste, bensì aziende del settore, investitori e sponsor. In altre parole, fino a giovedì 20 gennaio si parlerà sostanzialmente di una cosa: affari.

Sono previste tavole rotonde, conferenze stampa, incontri e un paio di esibizioni, la World Future Energy Exibition e la World Future Environment Exibition (qui il calendario), con tanto di ospiti speciali quali Sheikh Mohammed bin Zayed Al Nahyan, Principe di Abu Dhabi e Comandante Supremo delle Forze Armate degli Emirati Arabi Uniti, o come il Segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon. Ques'ultimo, nel giorno inaugurale della manifestazione, ha tenuto un lungo discorso, dichiarandosi soddisfatto dell'ultima Conferenza sul clima di Cancun. Ha inoltre elogiato il WFES come uno dei principali summit in materia di energie rinnovabili e sostenibili, dimostrando il proprio apprezzamento, tra l'altro, per il progetto Masdar city, città a impatto zero (sia dal punto di vista energetico sia da quello dei rifiuti) in fase di realizzazione a pochi chilometri da Abu Dhabi.

A questo proposito anche l'Italia parteciperà all'evento con l'iniziativa “Corrente” voluta dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE): si tratta di un gruppo di operatori della filiera delle rinnovabili, che hanno aderito liberamente a questo network di imprese patrocinato dal Ministero dello Sviluppo Economico. Come si legge in una nota, il GSE sarà al WFES per promuovere l’industria italiana delle rinnovabili e permettere alle aziende che hanno aderito al portale Corrente di avviare possibili intese commerciali nell’area dei Paesi del Golfo. Tra i vari obiettivi dichiarati c'è anche quello di concludere qualche affare per la nascente Masdar City.

Insomma, se in un piatto della bilancia c'è pur sempre la tutela dell'ambiente, d'altra parte gli elementi per sospettare che il futuro dell'energia pulita sarà in realtà deciso dai soliti noti sono molti. Non solo la città ospitante, capitale dell'ottavo paese esportatore di petrolio al mondo, ma anche gli Sponsor e le varie “Supporting Association” dell'evento (ExxonMobil, Emirates Nuclear Energy Corporation, Total, Oxy...) qualche dubbio lo creano... A salvarci dai combustibili fossili, forse, saranno proprio le aziende che su petrolio, carbone e nucleare hanno costruito le proprio fortune. Spesso con il nostro contributo.

Roberto Zambon


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