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Dal 1974 a oggi lo spreco alimentare nel mondo è aumentato del 50%. In Europa l’ammontare di cibo sprecato è allarmante. In Gran Bretagna ogni anno si gettano 6.7 milioni di tonnellate di cibo ancora perfettamente consumabile, per un costo annuale di 10 miliardi di sterline. In Svezia in media ogni famiglia getta via il 25% del cibo acquistato. E in Italia, come ha anche messo in evidenza Vandana Shiva nei giorni scorsi, ogni anno, prima che il cibo giunga nei nostri piatti, se ne perde una quantità che potrebbe soddisfare i fabbisogni alimentari per l’intero anno di tre quarti della popolazione italiana, vale a dire 44.472.914 abitanti. Il valore economico di questo paradosso della società ammonta a circa 37 miliardi di euro, ben il 3% del nostro PIL.


Sotto la drammatica luce di questi dati è nato nei mesi scorsi “Un anno contro lo spreco 2010”, il primo progetto organico in Europa per indagare e spiegare lo spreco, ma soprattutto per imparare a ridurlo: un percorso fatto di incontri, spettacoli ed eventi ‘interattivi’ che, dopo le anteprime ai Festival Torino Spiritualità e Internazionale di Ferrara, culminerà il 28 ottobre a Bruxelles e il 30 ottobre a Bologna, con la prima edizione delle Giornate Europee contro lo Spreco, promosse in sinergia con la Conferenza dei Presidi delle Facoltà italiane di Agraria, con il patrocinio del Comune di Bologna e con la partnership di Eni e Telecom Italia.

A promuovere l’iniziativa qualche mese fa è stato Last Minute Market, spin off dell’Università di Bologna - Facoltà di Agraria, su idea dell’economista Andrea Segrè e con il patrocinio del Parlamento Europeo – Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo.

Lo spreco alimentare è un evidente fallimento del mercato poiché rappresenta un costo per l’ambiente e la società che non è possibile ammortizzare, se non riconsiderando il modello economico stesso. Ciò non può succedere se non si attiva una mobilitazione “civile”, dal basso che parte da operatori e ricercatori, ma che si propone di coinvolgere i cittadini e di approdare nelle sedi decisionali e politiche europee, innescando un impegno concreto e urgente alla riduzione dello spreco delle risorse agro-alimentari a livello globale.

Last Minute Market conduce con successo da anni la sua battaglia per la riduzione dello spreco collaborando con imprese private ed enti pubblici. È evidente però che senza un avvallo da parte delle istituzioni, lo sforzo compiuto a livello locale, per quanto diffuso, non può agire da unico propellente.

La Conferenza fissata per il 28 ottobre a Bruxelles dal titolo “Transforming Food Waste into a resource” ha il compito di portare all’attenzione del Parlamento Europeo la questione dello spreco. In quell’occasione sarà sottoscritta da Parlamentari, Accademici e rappresentanti di Organizzazioni della società civile la Dichiarazione congiunta sullo spreco alimentare che si prefigge di arrivare entro il 2025 a una riduzione di almeno il 50% della quantità di sprechi alimentari a livello globale come elemento imprescindibile delle politiche agro-alimentari, sia dei Paesi sviluppati che dei Paesi in via di sviluppo, attraverso il coinvolgimento degli stakeholders coinvolti nella filiera alimentare (“from farm to fork” ossia agricoltori, sistema distributivo e di commercializzazione). La Dichiarazione congiunta sarà successivamente proposta, in forma di Ordine del giorno, all’approvazione trasversale di tutti i gruppi del Parlamento Europei, affinché possa inserirsi con efficacia nell’agenda delle priorità comunitarie.

Il 30 ottobre, Bologna sarà invece sede della Giornata contro lo spreco. 24 ore per riflettere sul significato dello spreco e sulle modalità per evitarlo. La giornata sarà occasione per presentare il Libro Nero dello spreco alimentare in Italia. Si tratta di un dossier a cura di Luca Falasconi e Andrea Segrè per Last Minute Market, frutto di uno screening estremamente dettagliato nelle maglie che compongono la catena agroalimentare, per raccogliere i dati dello spreco e capire quale e quanto cibo si trasforma ogni giorno in spreco, e per quali ragioni.
Uno degli incontri sarà dedicato ad assegnare il Premio Non Sprecare all’iniziativa antispreco più originale di imprese, enti e istituzioni. In questo modo si intende sostanziare la sezione delle Giornate dedicata alle buone pratiche, rendendo protagoniste tutte quelle realtà piccole e grandi impegnate nel ridurre lo spreco con iniziative di particolare originalità e utilità.
Per esaltare la celebrazione dello spreco non poteva mancare Un Pranzo contro lo spreco che sarà offerto a 500 cittadini nel Cortile D’Onore di Palazzo D’Accursio, a cui tutti potranno partecipare.

Pamela Pelatelli



 

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