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Il colore combatte l’omertà in un bene confiscato alla ‘ndrangheta. In occasione della 23esima Giornata della memoria e dell’impegno, oltre 120 ragazzi scriveranno i nomi delle vittime innocenti delle mafie sul muro della solidarietà de La Tela di Rescaldina (Milano).

Non poteva esserci posto migliore per ricordare le vittime, se non quello di un bene confiscato proprio alla ‘ndrangheta che uccide, distrugge e inquina i territori.I nomi delle 950 persone morte per mano di tutte le mafie saranno scritte sui muri dell’osteria del “buon essere”, un luogo simbolo della lotta alla criminalità organizzata.

L’iniziativa è organizzata da La Tela in collaborazione con l’amministrazione comunale, Libera, Avviso Pubblico e le scuole cittadine e fa seguito alla manifestazione dell’anno scorso quando, sempre in occasione del 21 marzo, i ragazzi delle medie furono chiamati a realizzare un murales.

Partendo proprio dalle parole di Borsellino “la lotta alla mafia non deve essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che arrivi a coinvolgere tutti, specialmente le giovani generazioni. Solo loro le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il pizzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”, si dà fondo ad un’iniziativa che rende protagonisti i ragazzi.

“L’idea da cui siamo partiti è quella del colore come strumento per combattere il bianco dell’omertà. Ai ragazzi di seconda media mettiamo a disposizione circa 70 mq di muro bianco dove andare a scrivere con pennarelli colorati uno per uno tutti i nomi delle 950 vittime di mafia”, ha detto Giovanni Arzuffi portavoce della cooperativa Arcadia che insieme con altre associazioni gestisce La Tela.

E ancora:

“Un piccolo gesto che non solamente va a rafforzare l’impegno sociale de La Tela e a ricordare dove e perché è nata, ma soprattutto una testimonianza che rimarrà in futuro e che speriamo aiuti i giovani a reagire davanti ad ogni atteggiamento e comportamento mafioso. Andremo a realizzare una sorta di “muro della memoria” quale segno di un impegno concreto che parte proprio dalle giovani generazioni per costruire un futuro migliore”.

locandina mafia
All’iniziativa hanno aderito oltre 120 alunni di seconda media dei plessi “Ottolini” di Rescaldina e “Raimondi” di Rescalda. Il programma prevede alle 10 l’arrivo del primo gruppo di studenti delle scuole di Rescalda. Mentre alcuni leggeranno i nomi delle vittime, gli altri si alterneranno nel comporre il murales di nomi. Alle 14.30 arriveranno le classi del plesso di Rescaldina: ripeteranno la lettura dei nomi e completeranno il muro con tutti i 950 nomi.
 
Il murales realizzato lo scorso anno:

 
Un'iniziativa simile era stata fatta anche dagli studenti del Liceo artistico De Nittis di Bari, che l'anno scorso hanno completato sull'edificio della Fondazione Falcone a Catino i murales in ricordo della strage di Capaci, l'attentato avvenuto il 23 maggio del 1992.
 
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21 marzo: Giornata della memoria

Ogni anno, il 21 marzo, Libera celebra la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. L'iniziativa nasce dal dolore di una mamma che ha perso il figlio nella strage di Capaci e non sente pronunciare mai il suo nome. 

“Dal 1996, ogni anno, una città diversa, un lungo elenco di nomi scandisce la memoria che si fa impegno quotidiano. Recitare i nomi e i cognomi come un interminabile rosario civile, per farli vivere ancora, per non farli morire mai. Il 21 marzo in tanti luoghi del nostro Paese per un abbraccio sincero ai familiari delle vittime innocenti delle mafie, non dimenticando le vittime delle stragi, del terrorismo e del dovere”, scrive Libera.

Il cuore pulsante di questa edizione sarà Foggia, dove dall’inizio del 2017 sono 17 le vittime delle mafie, cui si aggiungono due casi di “lupara bianca”, su una popolazione di 620 mila abitanti.

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Dominella Trunfio

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