Global_Wind_Day_2010

Oggi è il Global Wind Day 2010, la giornata mondiale del vento, che si celebra il 15 giugno, in tutto il mondo. L’evento, nato nel 2007 a livello europeo con la partecipazione di 18 Paesi, è diventato oggi di respiro internazionale, grazie anche al coinvolgimento dell'Associazione Europea dell'Energia Eolica(EWEA) e del Consiglio Globale dell'Energia Eolica (GWEC).

Attualmente partecipano ai festeggiamenti anche il Gabon, la Nuova Zelanda, il Giappone e l'Uruguay, entità che iniziano ad affacciarsi solo ora alle tematiche dell’eolico.

La giornata mondiale del vento è un’occasione per far capire ai cittadini di tutto il mondo l’importanza e il ruolo che ricopre l’energia ottenuta dal vento, in grado di risolvere molti dei nostri problemi quotidiani. Un modo per far capire alle giovani generazioni che esiste la possibilità di produrre energia pulita, naturale e gratuita, perché proveniente da fonti rinnovabili e naturali.

In tutto il mondo si prevedono più di 300 eventi, tra questi: conferenze, visite guidate, concorsi di disegno e fotografia, eventi sportivi e laboratori per grandi e piccoli. Ma non è tutto, perché in Italia – e in alcuni altri Paesi – la giornata del vento non si conclude nella sola giornata di domani, ma si sviluppa in più giornate.

Roma, in particolare, è una delle realtà più attive; a Villa borghese si terrà un ciclo di conferenze di due settimane nella quale l'ANEV distribuirà la mappa del vento con tutte i parchi eolici presenti sulla penisola. Nel centro di Bruxelles invece è stata già installata una pala eolica alta 29 metri: un modo eclatante per dimostrare a tutti i cittadini la potenza del vento.

Intanto, secondo l'Ewea, l’ l’Italia si posiziona al terzo posto in Europa per lo sviluppo di energia eolica. Sebbene il nostro mercato non abbia ancora raggiunto i livelli della Spagna e della Germania, è comunque considerato tra quelli con maggiore crescita. Tra i principali ostacoli riscontrati dal nostro Paese ci sono attualmente le difficoltà burocratiche e amministrative, la rete elettrica ancora insufficiente per assorbire tutta l'energia prodotta con il vento e l’ultimo provvedimento governativo in cui si stabilisce che il Gestore dei Servizi Energetici non possa più acquistare i certificati verdi. Questo – secondo l’Associazione Nazionale dell’energia del Vento – provocherà un rallentamento e una regressione dell’intero comparto.



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